A Bordeaux, ripresa come se niente fosse prima di un’altra visita al DNCG



Forza dell’abitudine, forse. Il giorno dopo la retrocessione del club a Nazionale, i Girondini sono tornati ad allenarsi questo mercoledì senza apparire indebitamente colpiti dalla sentenza pronunciata dal DNCG. Questa è stata la prima sessione di gruppo dopo due giorni di prove fisiche in piccoli gruppi.

Come preambolo, il tecnico Albert Riera ha tenuto un discorso chiedendo ai giocatori di rimanere mobilitati, con il giusto stato d’animo, in attesa che la situazione dei Girondini venga chiarita. L’opzione per reintegrare il club del Bordeaux in L2 e salvarlo da un possibile fallimento resta la vendita della maggioranza delle sue azioni da parte del proprietario Gérard Lopez al gruppo sportivo Fenwayproprietario in particolare del Liverpool.

Il Bordeaux andrà in appello entro il 24 luglio e questa situazione di attesa non sembra pesare sulle spalle di Yoann Barber e compagni. « I giocatori sanno che è molto incerto ma nel profondo si dicono che accadrà perché non è la prima volta che il club si trova ad affrontare questa situazione », spiega il parente di un dirigente dello spogliatoio. Due anni fa, il Bordeaux era già stato retrocesso in Nazionale prima di essere colto dal sorpasso del CNOSF.

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Questa nuova retrocessione amministrativa non ha ancora stravolto il programma iniziale: il percorso formativo previsto a Girona, tra il 15 e il 24 luglio, rimane attuale. Ma ciò impedisce ancora alla direzione di andare avanti su alcune questioni: mentre diverse settimane fa è stato raggiunto un accordo di principio per la proroga di Vital Nsimba, il Bordeaux si trova per il momento nell’impossibilità di convalidare questo dossier. Buone notizie comunque: gli stipendi del mese sono stati pagati.



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