A che ora assistere al primo lancio di Ariane 6 domani?


L’Europa è alla vigilia di un momento decisivo mentre il lanciatore Ariane 6 si prepara per il suo volo inaugurale questo martedì 9 luglio. Questo lancio, effettuato dal sito di Kourou nella Guyana francese, segna un’importante pietra miliare per l’Agenzia spaziale europea (ESA) e i suoi partner.

Un nuovo inizio con Ariane 6

Il 21 giugno l’ESA aveva effettuato a prova costume bagnato nel sito di lancio nella Guyana francese. Questo test prevedeva il rifornimento completo del razzo con ossigeno liquido e idrogeno liquido, seguito da un conto alla rovescia simulato. Costituiva quindi l’ultimo passo prima del lancio, consentendo alle squadre di padroneggiare tutte le operazioni fino al decollo utilizzando per la prima volta l’hardware e il software di volo reali del razzo.

Il lancio inaugurale di Ariane 6 sarà assicurato dal variante 62 del lanciatore. Lungo 56 metri e dotato di due propulsori da polvere, sarà sollevato da un Motore Vulcan 2.1 con idrogeno liquido e ossigeno. Da notare che questa variante 62 può trasportare fino a 10,3 tonnellate in orbita bassa, mentre la versione 64, dotata di quattro booster solidi, sarà in grado di trasportare fino a 21,6 tonnellate. Per questo volo inaugurale, Ariane 6 trasporterà però solo piccoli carichi, principalmente cubsat realizzati da aziende e istituti di ricerca.

Il lancio dell’Ariane 6 sarà trasmesso in diretta ESAWebTV dalle 19:30, ora di Parigi. I commenti in francese saranno forniti da Lise Pederson e Luce Fabreguettes, responsabile delle infrastrutture di trasporto spaziale e della catena del valore dell’ESA.

Un volo in tre fasi

Questo volume avere luogo in tre fasi. Il primo sarà quello di spingere il razzo dalla Terra allo spazio. Comprenderà anche la separazione dello stadio principale e dello stadio superiore, nonché il primo impulso del motore Vinci dello stadio superiore che posizionerà quest’ultimo in un’orbita ellittica a 300 x 700 km sopra la Terra. Il motore funzionerà per circa diciotto minuti.

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La fase successiva consisterà in testare l’ultima funzionalità di Ariane 6: riavviare lo stadio superiore. Concretamente, il motore Vinci verrà riavviato per la prima volta, modificando l’orbita di Ariane 6 da un’orbita ellittica a un’orbita circolare a 580 km dalla superficie terrestre. Questa è una manovra critica poiché il carburante galleggia liberamente nei serbatoi. Questo primo riavvio sarà seguito dal dispiegamento dei satelliti Ariane 6.

Infine, la fase finale del volo inaugurale dell’Ariane 6 spingerà ancora più oltre i suoi limiti lo stadio criogenico superiore e ne convaliderà la validità capacità di operare effettivamente in condizioni di microgravità. Verrà quindi deorbitato in modo controllato attraverso l’atmosfera terrestre sopra il punto NEMO nel Pacifico meridionale.

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Rappresentazione artistica del razzo Ariane 6 nello spazio. Crediti: ESA

Un volo cruciale

Progettato per succedere al venerabile Ariane 5, Ariane 6 mira a farlo ridurre i costi mantenendo le capacità di lancio europee. Originariamente previsto per il 2020, il lancio è stato posticipato più volte, creando ulteriore pressione sull’appaltatore principale di ArianeGroup, sul fornitore di servizi di lancio Arianespace, sull’ESA e su altre parti interessate. Con un portafoglio ordini già pieno (una trentina di missioni) e una crisi europea di accesso allo spazio, questo volo inaugurale è quindi particolarmente cruciale.

Tieni presente che i lanci di prova hanno un alto tasso di fallimento. Josef Aschbacher, direttore generale dell’ESA, ha osservato lo scorso maggio che le possibilità di successo erano limitate poco sopra il 50%. Nonostante questi rischi, i ricercatori sottolineano i benefici a lungo termine di questo razzo che garantirà il lancio di missioni istituzionali e commerciali.





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