Arbitraggio: quest'estate si metterà alla prova il cartellino rosso da 20 minuti



Come previsto, giovedì il World Rugby Council ha ratificato, senza tante storie, tre nuovi emendamenti alle regole del gioco. Gli elettori hanno approvato la fine della “legge Dupont” (fuorigioco nel gioco del ping-pong). fine anche della presa del coccodrillo (croc roll) che permetteva di liberare un giocatore da una ruck afferrandolo per il busto per farlo ruotare nonché dell'impossibilità ora di poter scegliere l'opzione mischia dopo un calcio di punizione.

Quest'ultima decisione, intesa a velocizzare un gioco rallentato da mischie ripetute, non ottiene il sostegno della FFR che ritiene che la mischia in quanto tale non debba diventare il capro espiatorio in questo dibattito. Queste tre disposizioni entreranno in vigore il 1° luglio.

Un errore tecnico o imprudente sarà accompagnato da una sospensione di 2 settimane, un errore flagrante equivarrà a 4 settimane

Più controversa, vivace la discussione intorno al cartellino rosso ai 20 minuti (il giocatore escluso è sempre escluso a titolo definitivo ma può essere sostituito dopo venti minuti). Al suo arrivo, il Consiglio ha convalidato, a maggioranza, una fase sperimentale, a partire da quest'estate, nelle competizioni poste sotto l'egida del World Rugby, vale a dire la Coppa del Mondo U20 in Sud Africa (29 giugno -19 luglio), la Coppa delle Nazioni del Pacifico (in a cui partecipano Fiji, Tonga, Samoa, Stati Uniti, Canada e Giappone dal 23 agosto al 21 settembre), l'U20 Trophy in Scozia (2-17 luglio) o il WXV (competizione femminile che la Francia disputerà in Canada dal 27 settembre).

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Questi test andranno di pari passo con l'applicazione di una nuova scala di penalità per il giocatore punito con un cartellino rosso: un fallo tecnico o imprudente sarà accompagnato da 2 settimane di sospensione, un fallo flagrante (placcaggio con la spalla, senza recinzione, schivata pericolosa , ecc.) sarà equivalente a 4 settimane. Per atti di brutalità o insulti il ​​collegio dei commissari valuterà caso per caso.

I risultati di questi test estivi saranno esaminati dal World Rugby Council a novembre

Quanto al fatto che il rosso ridotto possa essere sperimentato durante il tour estivo, è ancora un punto interrogativo. Ogni Federazione è libera di testare o meno un sistema che World Rugby non può imporre in questo contesto. Possiamo immaginare, o almeno sperare, che le Sei Nazioni e le Sanzaar (Federazioni del Sud) cercheranno di uniformare le loro voci. I risultati di questi test estivi saranno esaminati dal Consiglio a novembre, che potrà votare un esperimento globale.

Come il cartellino rosso, altre strade di riforma saranno testate quest'estate: un cronometro di 30 secondi per accelerare mischie e rimesse laterali, la possibilità aperta di segnare nei 22 rinvii, l'obbligo di giocare il palla dal primo stop di un maul (e non più dal secondo) o dal fatto di lasciare continuare il gioco se un tiro in touche non è dritto, a patto che la squadra avversaria non contrasti in aria. Abbastanza per alimentare molti dibattiti.

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