Attesissimo, Ariane 6 decollerà presto


Attualmente in costruzione presso l'edificio di assemblaggio dei veicoli a Kourou, nella Guyana francese, il nuovo razzo pesante dell'Agenzia spaziale europea (ESA), Ariane 6, si sta preparando per il suo primo volo attualmente previsto non prima del 15 giugno.

Un launcher più efficiente e flessibile

L'evoluzione di Ariane 5 verso Ariane 6 rappresenta a importante svolta nel campo dei lanciatori spaziali europei, con numerose differenze notevoli tra queste due generazioni di razzi.

Una delle differenze principali è a livello di capacità di sollevamento. Ariane 6 offre infatti un significativo miglioramento del carico utile rispetto al suo predecessore. Dotato di motori Hydrolox più potenti sul primo e sul secondo stadio, nonché da due a quattro propulsori solidi, Ariane 6 sarà in grado di trasportare fino a undici tonnellate in un'orbita di trasferimento geostazionaria.

Questo aumento di capacità consentirà di lanciare satelliti più pesanti o molti più piccoli in un'unica missione.

Ariane 6 si distingue anche per la sua versatilità operativa. Il suo stadio superiore sarà infatti in grado di riaccendere il motore più volte, conferendo al razzo una maggiore flessibilità per varie missioni. Questa funzionalità si rivelerà particolarmente utile per le missioni interplanetarie e per raggiungere specifiche orbite attorno alla Terra fornendo una soluzione di lancio adattabile alle diverse esigenze.

Si noti che, a differenza della strategia di SpaceX con i suoi razzi Falcon, Ariane 6 rimane un razzo sacrificabile, il che significa che non è progettato per essere recuperato e riutilizzato. Questo approccio contrasta con la tendenza attuale. Tuttavia, soddisferà diversi requisiti di lancio e occuperà una quota di mercato specifica, in particolare per i carichi utili incompatibili con il Falcon Heavy di SpaceX.

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Rappresentazione artistica di un Ariane 6 nella sua versione con quattro booster. Crediti: ESA

Ultimi preparativi prima del lancio

Il primo volo di Ariane 6 è Attualmente previsto non prima del 15 giugno, che segnerà l'inizio del suo sfruttamento operativo. Sarà un missione di car pooling coinvolgendo diversi piccoli veicoli spaziali. Successivamente, il razzo manterrà una cadenza di lancio regolare, con missioni pianificate per il 2025, compreso lo spiegamento di satelliti aggiornati per la costellazione europea Galileo, nonché lanci per missioni interplanetarie.

Nel frattempo, la Canopée, una nave cargo ibrida assistita dal vento in grado di ridurre le proprie emissioni di carbonio di oltre il 20% rispetto a una nave a propulsione convenzionale, ha consegnato il mese scorso il suo primo razzo Ariane 6 a Kourou, dopo un viaggio di 7.000 km da Europa continentale.

Il launcher è attualmente preparato nell'edificio di assemblaggio del veicolo, dove ogni elemento è attentamente integrato secondo uno schema preciso per garantire la coerenza dell'insieme. I satelliti o altri carichi utili previsti per il lancio saranno naturalmente integrati nella parte superiore del razzo. Questa fase richiederà una gestione delicata per evitare danni alle apparecchiature sensibili.

Prima del lancio verranno inoltre effettuati controlli e test approfonditi sull'intero sistema. Ciò includerà l'esecuzione di controlli elettronici, test di comunicazione, simulazioni di volo e altre procedure per garantire che ciascun componente funzioni correttamente.

Una volta completate tutte queste fasi di assemblaggio e test, Ariane 6 verrà posizionato verticalmente, quindi trasportato sulla piattaforma di lancio dove verranno effettuati i test finali prima del lancio.





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