Atteso duello tra Eric Camilli e Léo Rossel per la 50esima edizione del Rallye du Rouergue



50 anni meritano di essere festeggiati! Il rally Aveyron-Rouergue-Occitanie chiude venerdì e sabato il suo primo mezzo secolo, con un’edizione che si preannuncia tuttavia meno calda del solito. Si prevede infatti che il tempo sarà più mite, meno torrido del solito con il catrame che si scioglie. E il tabellone dei favoriti si è un po’ ridotto.

Sans Bonato ni Margaillan

Mancano due equipaggi di punta: Yoann Bonato-Benjamin Boulloud, il primo ha riportato fratture alle vertebre durante la sua uscita nei Vosgi ed è immobilizzato per diverse settimane; Hugo Margaillan-Corentin Silvestre si sono infortunati all’inizio della settimana durante le prove preparatorie per questo rally.

Ci si aspetta quindi sostanzialmente un duello tra il leader del campionato, Léo Rossel (Citroën C3 Rally2), ed Eric Camilli (Hyundai i20 N Rally2), vincitore qui nel 2021 e nel 2023. L’anno scorso, partner di PH Sport sulla C3, i due gli uomini hanno lottato fino alla fine, separati al traguardo da soli 15”2.

Fotia guida gli outsider

Quindi Rossel o Camilli per questa cinquantesima edizione? A meno che non venga un estraneo a unirsi alla partita. Pensiamo alla Ford Fiesta del Sarrazin Motorsport, guidata da Jean-Baptiste Franceschi e Réhane Gany. Pensiamo anche agli altri due C3 Ph Sport di Anthony Fotia e Styve Juif. O anche due ex vincitori dell’evento, il locale Jean-Michel Da Cunha (C3) e il nativo dei Vosgi Quentin Gilbert (Alpine A110 Rally RGT), che costituirebbero una grande sorpresa.

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Anche Raphaël Astier (Alpine A110 Rallye GT+), Cédric Robert (A110 RGT), Sarah Rumeau (Fiesta), Jordan Berfa (Hyundai i20 R5) e Patrick Rouillard (Skoda Fabia Rally2 evo), questi ultimi sempre veloci qui, vorranno mescolarsi ai posti d’onore. Con le tre coppe marche iscritte (Stellantis, Renault Clio e Alpine), ben 185 equipaggi proveranno a domare le mitiche prove speciali (Le Nayrac e Moyrazès, tra le altre) dell’Aveyron da qui a sabato sera.



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