Cameron Young e Matthieu Pavon gettano il panico al bancone del Travellers Championship



Cameron Young aveva bisogno di un birdie alla sua ultima buca per eguagliare il leggendario 58 di Jim Furyk sulla PGA, record ottenuto sugli stessi Travellers nel 2016. Solo che, l’americano si è ritrovato a giocare il suo secondo colpo del Par 4 del 18 in ginocchio, con presa accorciata, sul pendio di un’uscita bunker. A corto di green, è comunque riuscito nella combinazione avvicinamento-putt a salvare il suo par e convalidare un 59 più che reale. Questa è solo la 13a tessera under 60, la prima dal 2020, firmata al PGA Tour. Il suo sabato pazzesco, senza errori (due eagles, sette birdie) ma con statistiche di gioco lungo non eccezionali (6/14 fairway presi), gli ha ovviamente permesso di rientrare in corsa per la vittoria quando era completamente andato a lato il suo primo round (72).

Al di là della sua ricerca del trofeo, è stato il suo punteggio estremamente raro ad avere un grande impatto su di lui: “Non immaginavo di giocare così basso, anche se i miei ultimi risultati non riflettevano necessariamente il mio livello. Quando sei a -5 dopo 4 buche ovviamente non te lo aspetti. Ho fatto tanti putt importanti anche se alcuni non ce l’hanno fatta neanche loro (ride). Sono rimasto alla ricerca del piacere, anche quando ho sbagliato un putt da due metri. Nel complesso, sento di colpire bene la palla e non vedo l’ora di arrivare alla fase finale con una possibilità di vittoria. Conosco bene queste condizioni, quest’erba. »

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Matthieu Pavon lo sa meno visto che gioca la sua prima stagione nel PGA Tour ma ha ridotto i suoi tempi di adattamento alla sua espressione più semplice. Il giocatore del Bordeaux aveva battuto il suo record sul circuito americano il giorno prima (65), ha fatto esplodere in questo terzo round (62) colpendo molti fairway (12/14), prendendo i green regolamentari (15/18) e affondando più di 58 metri di putt! Un’aquila a 13, come venerdì, un’altra a 15, due highlights di un cartellino magistrale e una fine di percorso demenziale (-6 al ritorno nonostante uno spauracchio a 14). Ecco Matthieu Pavon completamente rilanciato nella corsa al titolo (-12), a due colpi dal leader provvisorio, anche se giovedì aveva iniziato questo Signature Event con uno spauracchio a 2. La ripresa è stata immediata e poi spettacolare.

La partita è stata interrotta alle 21:30, ora francese, a causa del rischio di fulmini e persino di tornado, secondo le previsioni locali. Akshay Bhatia e Tom Kim hanno poi dominato i dibattiti (-14) davanti a Xander Schauffele, Scottie Scheffler, Collin Morikawa e quindi Cameron Young (-13). Matthieu Pavon era posizionato proprio dietro questo gruppo, insieme a Ludvig Aberg (game over), Sungjae Im, Robert MacIntyre e Adam Svensson (-12). Anche Victor Perez ha completato il suo terzo round (71). È al 56° posto (-1). Domenica i Tarbai forse getteranno nel panico gli sportelli a loro volta per far crollare i loro record personali…

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