Chi è Frank Van den Broek, il corridore che ha aiutato Romain Bardet al traguardo di Rimini?



La sua esilarante faccia infantile e la sua mimica con il maggiore in linea, che ha tirato a Rimini, avevano il sapore della vittoria ma, pochi istanti dopo aver condiviso questo successo al fianco di Romain Bardet, Frank Van den Broek è rimasto di stucco: “Forse tra qualche ora me ne renderò conto, ma è incredibile. » Il corridore del DSM-firmenich PostNL è salito sul piatto per l’Auvergne, che non ha mancato di rendere omaggio alla sua dedizione indicandolo una volta tagliato il traguardo.

Il 23enne olandese è arrivato secondo di tappa ma non è uscito a mani vuote dalla località balneare italiana, indossando sia la maglia verde che la casacca bianca del miglior giovane e, dopo aver percorso quasi 200 km al posizioni di prima linea, vincendo anche il premio per la combattività. Prendendo la fuga, ha risposto perfettamente al piano della sua squadra, alzandosi per giocare la staffetta a 50 km dall’arrivo quando Bardet è andato in contropiede.

« Sono morto, le mie gambe sono vuote

Rinunciato Valentin Madouas, i due compagni si sono diretti verso Rimini per una mini cronometro a squadre che ha risciacquato Van den Broek, “Davvero al limite ma pensavo che potesse farcela. Ero ancora sorpreso dal mio ritmo. Poi Romain mi ha aiutato a superare l’ultima collina. La fine è stata molto dura, ha bruciato. È pazzesco che siamo arrivati ​​lì! Sono morto, le mie gambe sono completamente vuote. » Secondo lui, preso dall’emozione di partecipare al suo primo Giro e dall’ansia di non essere all’altezza, non sono stati valorosi alla partenza di Firenze e il vincitore dell’ultimo Giro di Turchia non si è sentito  » non bene « . Sulle strade cave italiane questo non si è visto.

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