Chiefs vs Blues: la finale senza precedenti di una stagione a parte



Frutto di quattro mesi di gare (23 febbraio-22 giugno), la finale di Super Rugby, in programma sabato (9.05 ora francese) tra Chiefs e Blues all’Eden Park di Auckland, sarà anche l’epilogo di una strana stagione 2024, post-Mondiale (8 settembre-28 ottobre), e pre-costruzione del nuovo ciclo che dovrebbe portare gli All Blacks in Australia, durante il Mondiale 2027.

Dopo il Mondiale francese, molti giocatori dell’arcipelago hanno tentato l’avventura all’estero, in Giappone (Barrett, Smith, Savea, Mo’unga, Cane, Frizell, Retallick, Coles) per trovare un riparo finanziario, o in Francia (Fainga’anuku, Whitelock, Laulala) suonando nei club più grandi. In totale, dei 15 titolari neozelandesi dell’ultima finale di Coppa del Mondo, 7 hanno lasciato il Paese con la lunga nuvola bianca.

Tra quelli rimasti nel paese ci sono Damian McKenzie, Caleb Clarke, Mark Telea, Rieko Ioane, Finlay Christie, Anton Lienert-Brown, Tupou Vaa’i e Dalton Papili’i che sabato giocheranno la finale del Super Rugby. Un titolo che nessuno è ancora riuscito ad appendere al proprio palmares, colpa dell’egemonia dei Crusaders (6 titoli consecutivi tra il 2017 e il 2023, a parte una stagione 2021 vinta dai Blues ma in formula abbreviata a causa della crisi sanitaria). Quest’anno, i crociati fallirono e sia Chiefs che Blues vogliono sfruttare l’opportunità di vincere un primo titolo rispettivamente dopo 11 e 21 anni.

Chiefs: finalmente gli unici leader?

La loro stagione : frustrato con i Crusaders lo scorso anno finale dopo una stagione dominata da testa a spalla (13 vittorie, 1 sconfitta), i Chiefs hanno chiuso l’anno in corso al 4° posto con un record molto dignitoso (9 vittorie, 5 sconfitte) ma difficoltà fuori casa (4 sconfitte in 7 partite) che hanno hanno saputo correggere nel corso del primo tempo, vinto sul prato della capolista Hurricanes. Spesso piazzati, raramente vincenti, puntano al primo titolo dal 2013.

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Giocatori da seguire : un anno dopo l’infuocata stagione firmata Shaun Stevenson, è un altro membro della retroguardia a distinguersi nel 2024. Si tratta di Emoni Narawa, irresistibile in queste ultime uscite e ancora inafferrabile contro gli Hurricanes in semifinale. Come non citare, inoltre, il leader dell’attacco Damian McKenzie, brillante apertura con impeccabile abilità contro i pali e costante virtuosismo.

Rivelazioni: Wallace Sititi. La sua prestazione mostruosa in semifinale (150 metri guadagnati, 4 difensori battuti, 2 cross) ha messo in risalto la sua ottima prima stagione con i Chiefs. Subentrato ad inizio stagione, il centro di terza fila (21 anni) si è poi rivelato indispensabile (8 presenze dalla 7a giornata). Ricordiamo anche il mediano di mischia Cortez Ratima che ha approfittato della partenza di Brad Webber per lo Stade Français per mettersi in luce. Presto potrebbe essere convocato negli All Blacks.

Blues: la depressione è finita?

La loro stagione: eccellente. Con 12 vittorie in 14 partite, i Blues hanno dominato il Super Rugby con gli Hurricanes. Le uniche due sconfitte sono state per meno di 10 punti (29-27 poi 29-21) e in trasferta. Sul campo di casa sono finiti imbattuti. Un grande vantaggio visto che la finale si giocherà in casa loro, il leggendario Eden Park. Finalisti nel 2022, semifinalisti nel 2023, gli uomini di Vern Cotter potrebbero mettere fine a 21 anni di anomalia.

La rivelazione : Hoskins Sotutu. L’altro numero 8 di questa finale è, ovviamente, noto ai fan più appassionati sin dal suo debutto nel Super Rugby nel 2019, ma non lo abbiamo mai visto a questo livello prima. Autore di 12 mete, è il capocannoniere della stagione con Sevu Reece, eguagliando il miglior punteggio per un attaccante in una stagione di Championship. A 25 anni, Sotutu sta entrando nel suo periodo migliore e nel Paese si vocifera che presto potrebbe essere convocato in Nazionale.

Pronostico: leggero vantaggio dei Blues

Potremmo usare il loro unico duello di questa stagione, vinto dai Blues (31-17) solo tre settimane fa, per sostenere la vittoria della franchigia di Auckland. Da citare anche il loro dominio assoluto in questa stagione (miglior attacco, miglior difesa, media di 35 punti e 5,8 mete a partita).

Soprattutto perché i Chiefs hanno disputato partite meno riuscite e hanno vissuto momenti di esitazione in diverse partite, il che potrebbe far pensare che avranno difficoltà a contenere i Blues per 80 minuti. Resta il fatto che anche la banda McKenzie, il suo attacco focoso e i suoi giocatori di classe a tutti i livelli, hanno argomenti seri.



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