Come gli scarafaggi hanno conquistato il mondo


Gli scarafaggi sono da tempo compagni indesiderati dell’umanità, la loro presenza è sinonimo di fastidio e rischi per la salute. Tra questi, lo scarafaggio tedesco (Blattella germanica) è particolarmente noto. Le sue origini esatte hanno a lungo suscitato dibattiti e speculazioni. Uno studio recente ha fatto luce su questo mistero, rivelando che questa specie potrebbe essere apparsa per la prima volta in India o Myanmar (Birmania) prima di migrare verso ovest.

Uno scarafaggio come nessun altro

Gli scarafaggi sono un gruppo eterogeneo di insetti tra cui molte speciema il Scarafaggio tedesco è uno dei più diffusi e problematici. Si trova nelle case umane, nei ristoranti e in altri ambienti edificati in cui prospera condizioni calde e umide. Presente in tutti i continenti tranne l'Antartide, questa specie spesso si nasconde in fessure e fessure, contaminando il cibo e diffondendo batteri come la salmonella e l'Escherichia coli. coli che può causare malattie.

Un'origine fuorviante

Storicamente è stato descritto lo scarafaggio tedesco per la prima volta in Europa nel XVIII secolo. Questa scoperta europea ha portato ad una falsa associazione di questa specie con il continente. Tuttavia, recenti analisi genetiche hanno rivelato che la blatta tedesca non ha parenti stretti in Europa. Gli studi dimostrano che i suoi parenti più stretti si trovano in Asia, in particolare il Scarafaggio asiatico (Blattella asahinai), originario della regione del Golfo del Bengala.

Nell'ambito di questo lavoro, i ricercatori hanno utilizzato marcatori genomici per analizzare 281 campioni di scarafaggi tedeschi provenienti da diciassette paesi in tutto il mondo. Questo approccio genomico ha permesso di ricostruire la storia evolutiva e le rotte migratorie di questa specie. I risultati indicano che lo scarafaggio tedesco si è evoluto dallo scarafaggio asiatico fa più di 2.000 anniprobabilmente in India o Myanmar.

READ  Sigaretta elettronica: come funziona e che impatto ha sulla salute?

La divergenza tra queste specie sorelle ha coinciso con periodi di cambiamento ambientale e di attività umana che ne hanno facilitato la dispersione. In particolare, la domesticazione delle blatte tedesche sembra essere stata influenzata dall'habitat umano che offre nicchie ecologiche favorevoli al loro sviluppo.

foglia
Crediti: Evgeniy Khabarov/istock

Diffusione verso ovest

Uno studio rileva che gli scarafaggi tedeschi si sono poi diffusi verso ovest circa 1.200 anni fa. Questo movimento continuò per diversi secoli, raggiungendo infine l’Europa e oltre in particolare la Germania circa 250 anni fa.

La rapida diffusione di questa specie negli ultimi secoli è in gran parte da attribuire a progressi nei trasporti e condizioni di vita favorevoli create dall’uomo. Navi, treni e successivamente aerei permisero a questi insetti di percorrere lunghe distanze e stabilirsi in nuovi territori, mentre le case a temperatura controllata, come gli edifici riscaldati, fornivano ambienti ideali per la sopravvivenza e la riproduzione di questa specie.

Questa nuova comprensione delle origini e della dispersione della blatta tedesca ha implicazioni significative per il gestione di questa specie nociva. La conoscenza delle sue radici asiatiche e del suo percorso migratorio può infatti aiutare a sviluppare strategie di controllo più efficaci. Ad esempio, prendere di mira i punti di ingresso e le rotte migratorie potrebbe limitare la diffusione futura.

Inoltre, lo studio degli aspetti genomici funzionali potrebbe rivelare vulnerabilità specifiche della blatta tedesca. Queste informazioni potrebbero essere utilizzate per progettare insetticidi più efficaci o metodi di controllo alternativi, riducendo così la resistenza agli attuali trattamenti chimici.

Risolvere il mistero delle origini della blatta tedesca attraverso gli studi genomici segna quindi un passo importante nella comprensione di questa specie dannosa.

READ  Piante invasive, queste bombe a orologeria imprevedibili





Source link

Laisser un commentaire

Votre adresse e-mail ne sera pas publiée. Les champs obligatoires sont indiqués avec *