Cosa rivelano questi ragni nelle foto di Marte?


È uno scenario degno di un episodio di fantascienza: un orbiter su Marte ha recentemente catturato immagini intriganti di quello che sembra essere uno sciame di ragni che striscia sulla superficie del pianeta rosso. Queste formazioni scure sono state avvistate vicino ad un'area conosciuta come la Città Inca che sta attirando l'interesse degli scienziati. Ma di cosa si tratta esattamente?

Un processo naturale

Nonostante il loro strano aspetto, questi ragni ovviamente non sono il risultato di un’invasione alieno, ma il prodotto di processi geologici complessi. Gli scienziati ritengono che queste formazioni siano causate da penetrazione del gas attraverso uno strato di ghiaccio di anidride carbonica presenti sulla superficie di Marte.

Nel dettaglio, il polo sud del pianeta, dove sono stati osservati questi ragni, sperimenta temperature estremamente basse che raggiungono fino a -152,78°C, che provoca la formazione di ghiaccio di CO₂. Quando il Sole riscalda la superficie marziana, l'anidride carbonica si forma sul fondo dello strato poi si trasforma in gas. La pressione generata da questo processo quindi espelle il gas attraverso gli strati superiori di ghiaccio (proprio come quando si agita una bottiglia di soda prima di aprirla) che trasporta con sé la terra dal terreno, creando queste strane formazioni stellari che sembrano ragni se viste dall'orbita.

La città Inca marziana

La navicella spaziale Mars Express dell'Agenzia spaziale europea (ESA) ha recentemente osservato questo fenomeno vicino al Città Inca, una struttura straordinaria che ha incuriosito gli scienziati per decenni. Conosciuto anche comeLabirinto stretto, deve il suo nome alla sua rete di creste a forma di griglia che evocano le rovine delle città Inca. Scoperta per la prima volta nel 1972 dalla sonda Mariner 9 della NASA, questa misteriosa formazione geologica ha scatenato molte teorie sulla sua origine.

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ragni
Un'immagine della navicella spaziale Mars Express dell'Agenzia spaziale europea mostra ragni sparsi vicino alla città Inca. Crediti: ESA/DLR/FU BERLINO

Alcuni pensano che potrebbe derivare dalle dune di sabbia che si trasformano lentamente in pietra nel tempo, mentre altri suggeriscono che potrebbe essere il risultato di un'antica attività vulcanica o dell'impatto di un meteorite. Un'affascinante teoria propone inoltre che la città Inca fosse situata in un cratere formato da un antico impatto, con conseguenti faglie nella regione circostante. La lava che scorre attraverso queste faglie avrebbe poi formato le mura di questa intrigante struttura, dando l'aspetto di un'antica città scolpita nella roccia marziana.

Mentre continuiamo a esplorare i misteri di Marte, queste affascinanti scoperte ci ricordano la complessità e la diversità della geologia di questo lontano pianeta. Ogni osservazione ci avvicina di un passo alla comprensione del nostro vicino planetario e apre nuove prospettive sui processi geologici che modellano il nostro Sistema Solare.





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