Ecco perché i ghepardi sono così veloci


Nel regno animale, le corse di velocità sono un dominio affascinante dove regnano i ghepardi, questi esili felini che sfidano la fisica con i loro sprint abbaglianti. Ma cosa determina la velocità massima di corsa negli animali? Uno studio recente offre una prospettiva intrigante: potrebbero esserci non uno, ma due limiti alla velocità di corsa.

Un rapporto sorprendente

Per secoli, la velocità con cui corrono gli animali ha incuriosito gli osservatori della natura. Dalla ricerca in fisiologia e biomeccanica animale sta emergendo ora una scoperta affascinante: le prestazioni locomotorie sono strettamente legate alle dimensioni dell'animale. In effetti, i dati empirici rivelano uno schema sorprendente in cui la velocità massima di corsa raggiunge il picco in corrispondenza di una massa corporea critica e poi diminuisce. Quindi i corridori più veloci sono in una gamma di dimensione intermediache apre nuove prospettive sui meccanismi della locomozione animale.

Questa sorprendente rivelazione costituisce il punto di partenza per un'esplorazione approfondita portata avanti da ricercatori di fisiologia e biomeccanica animale. Il loro attento studio ha rivelato i meccanismi alla base di questa relazione tra la dimensione dell'animale e la sua velocità massima di corsa. Analizzando i vincoli fisici e le capacità muscolari, i ricercatori non solo hanno svelato questo mistero, ma hanno anche gettato le basi per una comprensione più profonda della locomozione animale.

IL GHEPARDO GLI ANIMALI PIÙ VELOCI DELLA TERRA
Una famiglia di ghepardi. Crediti: CaroleHenderson/Pixabay

Limiti fisici alla corsa

Concretamente, i ricercatori hanno scoperto che la velocità massima di corsa è in realtà governata da due limiti distinti: la velocità con cui i muscoli si contraggono e la loro capacità di accorciarsi durante la contrazione. Ma le creature più piccole sono limitate dalla velocità con cui i loro muscoli possono contrarsi, mentre gli animali più grandi sono limitati dalla velocità con cui i loro muscoli possono contrarsi a causa della loro massa corporea maggiore. Gli animali intermedi si trovano in a zona fisica ottimale dove questi due limiti coincidono. Ad esempio, grazie alla loro costruzione quasi ottimale, i ghepardi possono raggiungere altezze elevate velocità impressionanti può superare il 100 chilometri all'ora.

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Questa scoperta getta nuova luce su come le dimensioni influenzano le prestazioni fisiche negli animali terrestri e spiega perché i piccoli animali sono spesso più veloci delle loro controparti più grandi. Inoltre, solleva interrogativi sulla capacità di movimento dei giganti estinti, mettendo in guardia contro estrapolazioni basate su dati provenienti da animali esistenti. Infine, questi risultati, pubblicati in Comunicazioni sulla naturaapriranno anche la strada a una migliore comprensione dell'evoluzione muscolare e potrebbero persino informare la progettazione di robot con prestazioni atletiche ispirati al regno animale.





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