“Emotivamente, alla fine ha ceduto” (cap. Europa)

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“Felix, abbiamo visto la tua faccia sopraffatta quando l’arbitro ha sventolato quel cartellino rosso. Cosa ti ha detto?
Non ricordo, ma ho capito subito che avrei potuto essere squalificato dalla finale di doppio. E’ già successo. Non nella stessa situazione, ma ci sono state cose del genere. Quindi ho avuto subito molta paura. Nat’ (Nathanaël Molin, allenatore di Félix) mi ha detto che era una possibilità. Quindi sì, ero particolarmente teso a riguardo.

“Ho fatto qualcosa di cui ovviamente mi pento. Dopo non volevo ferire nessuno. Ho provato ad arrabbiarmi dove non c’era nessuno. Non lo farò più. »

Félix Lebrun, riguardo al suo lancio della racchetta

È una reazione emotiva, immaginiamo. Eri un po’ dominato dagli eventi?
Sì, beh, in questo momento, non nella partita, ma nel gesto finale, sì. Per me è una partita un po’ dura. Ho molte opportunità per approfondire il quadro. Emotivamente, alla fine ha ceduto. Ho fatto qualcosa di cui ovviamente mi pento. Dopo non volevo ferire nessuno. Ho provato ad arrabbiarmi dove non c’era nessuno. Non lo farò più.

Al di là di tutto ciò, tornando al tennistavolo, cosa ti rende incapace di farlo? Sentivamo che c’era un leggero cambiamento, era difficile realizzarlo. C’era un po’ di stanchezza?
No, non era dovuto alla stanchezza. È una persona che mi dà molto fastidio. Sapevo che anche se fossi stato al comando, le cose sarebbero potute andare piuttosto male. Sentivo che era una partita che poteva cambiare. Ho avuto un pessimo set sul 3-1, quando ero in vantaggio per 4-0. Faccio scelte sbagliate e da 3-2, francamente, non ho troppi rimpianti. Era migliore di me. Sul mio match point forse ho una palla abbastanza facile, che posso giocare al centro invece che sul rovescio… Ma da 3-2 e 9-7 per me fa solo punti straordinari. Quindi sì, sono disgustato, ma quello che voglio dire è che, a parte quel set di 3-1, in cui ho rimpianti per quello che ho fatto, lui è stato semplicemente migliore di me. »

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