Gli ex dipendenti della Blue Origin vogliono raccogliere l'elio-3 sulla Luna


Ex dipendenti di Blue Origin, una rinomata azienda spaziale, e un ex astronauta della NASA hanno raccolto 15 milioni di dollari per completare un'iniziativa rivoluzionaria. Il loro obiettivo? Raccogli e vendi l'elio-3, un elemento raro sulla Terra con molteplici potenziali applicazioni.

Un oggetto molto ambito

La Luna è sempre stata oggetto di fascino per l’umanità, offrendo potenzialità inespresse per l’esplorazione e lo sfruttamento delle sue risorse. Recentemente, l'interesse è aumentato a causa di una risorsa particolare: elio-3. Questa sostanza rara sulla Terra è abbondante sulla Luna a causa del costante bombardamento del vento solare. È diventato un elemento ambito da varie industrie innovative.

Innanzitutto l'elio-3 è considerato un elemento promettente per applicazioni di fusione nucleare. A differenza della fusione nucleare tradizionale, che utilizza deuterio e trizio come combustibili, la fusione di questo elemento con il deuterio produce pochissimi neutroni radioattivi, riducendo i rischi di radiazioni e contaminazione.

Quindi, anche l'elio-3 è ricercato per le sue applicazioni in calcolo quantistico. I ricercatori stanno esplorando le proprietà uniche di questo elemento, come la sua superconduttività a temperature estremamente basse, per sviluppare tecnologie avanzate come computer e rilevatori quantistici. L’uso dell’elio-3 in quest’area potrebbe quindi aprire la strada a progressi rivoluzionari nel campo dell’informatica e della crittografia.

Inoltre, l'elio-3 presenta potenziali vantaggi nel campo della imaging medico. Le proprietà uniche di questo isotopo lo rendono un candidato ideale per le tecniche di risonanza magnetica (MRI) ad alta risoluzione, consentendo diagnosi più precise e trattamenti più efficaci per un'ampia gamma di patologie.

Infine, viene utilizzato anche l'elio-3 applicazioni di sicurezza nazionale, come il rilevamento di sostanze esplosive e la sorveglianza delle frontiere. I rilevatori basati su questo elemento sono infatti estremamente sensibili ai neutroni, il che li rende efficaci nel rilevamento di materiali fissili e potenziali minacce.

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Verso lo sfruttamento futuro?

L’elio-3 è considerato così prezioso che un’azienda è disposta a recarsi sulla Luna per ottenerlo.

L'avvio Interlunecon sede a Seattle, ha recentemente annunciato di aver rilanciato 15 milioni di dollari come parte del suo piano per raccogliere e vendere questa risorsa naturale. L'azienda, fondata nel 2020 da figure di spicco dell'industria spaziale come Rob Meyerson e Gary Lai, ex Blue Origin, nonché Harrison Schmitt, ex astronauta della NASA, si posiziona come pioniere in questa ricerca.

Nonostante l’entusiasmo che circonda questa impresa, molte sfide tecniche e normative devono essere superate prima che l’estrazione dell’elio-3 sulla Luna diventi una realtà. Interlune dovrà infatti progettare e lanciare con successo missioni robotiche per valutare i livelli di questo elemento sulla superficie lunare. Inoltre, l’azienda deve garantire il rispetto delle normative spaziali internazionali che sono ancora in fase di sviluppo.





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