Gli insetti sono più attivi di giorno o di notte?


L’affascinante diversità degli insetti e il loro ruolo cruciale negli ecosistemi terrestri e acquatici intrigano da tempo gli scienziati di tutto il mondo. Tuttavia, una domanda persistente nel campo dell’ecologia era se l’attività degli insetti variasse in base al ciclo giorno-notte. Uno studio innovativo condotto dal dottor Mark Wong dell’Università dell’Australia Occidentale fornisce finalmente risposte definitive a questa domanda.

Comprendere gli schemi giorno/notte degli insetti

Gli insetti svolgono un ruolo cruciale negli ecosistemi globali sostenendo le reti alimentari, impollinazione e il loro corretto funzionamento. Tuttavia, devono affrontare minacce significative come la deforestazione e l’urbanizzazione generate dalle attività umane.

Nonostante la loro importanza, la nostra conoscenza della distribuzione e dell’ecologia degli insetti è ancora limitata, in particolare per quanto riguarda i loro schemi di attività giorno-notte. Tuttavia, comprendere questi modelli di attività è essenziale perché influenzano il modo in cui questi organismi interagiscono con il loro ambiente e svolgono funzioni cruciali negli ecosistemi.

Sfortunatamente, la ricerca in questo settore è rara e la maggior parte degli studi si concentra su scale temporali più lunghe, lasciando una lacuna nella nostra comprensione delle variazioni quotidiane della biodiversità degli insetti, da qui l’interesse per questo nuovo lavoro.

I ricercatori hanno infatti intrapreso uno studio globale mirato a colmando la lacuna nella nostra comprensione di questi modelli di attività giorno-notte. Per fare ciò, hanno raccolto e analizzato i dati di numerosi studi incentrati sulle attività degli insetti durante tutto il ciclo diurno. Questi studi sono stati condotti in diversi ecosistemi, dalle giungle tropicali alle praterie aride, e hanno utilizzato una serie di metodi per campionare gli insetti in movimento, come trappole a caduta, trappole per l’intercettazione del volo e reti da posta derivanti acquatiche.

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Esaminando attentamente migliaia di ricerche condotte nel periodo dal 1959 al 2022, i ricercatori hanno poi identificato 99 studi che soddisfacevano i loro criteri, che hanno contribuito a documentare i modelli di attività degli insetti in diverse regioni del mondo. In totale, sono stati osservati più di 3 milioni di esemplari.

insetti
Crediti: Alexas_Fotos/Pixabay

Attività notturna complessivamente più elevata

I risultati hanno rivelato diverse tendenze interessanti. Innanzitutto, l’analisi lo ha dimostrato l'attività degli insetti aumenta in media di un terzo (31,4%) durante la notte rispetto al giorno. Questo significativo aumento dell’attività notturna suggerisce che molti di loro siano quindi più attivi durante la notte che durante il giorno.

Inoltre, i ricercatori hanno osservato differenze nei modelli di attività tra gli habitat. Ad esempio, ilgli organismi acquatici erano più attivi di notte nei fiumi e nei torrenti, mentre gli insetti terrestri erano generalmente più attivi durante il giornoin particolare nelle praterie e nelle savane.

Queste variazioni nei modelli di attività possono riflettere strategie di evitamento dei predatori, con una maggiore attività notturna negli habitat acquatici per evitare la predazione dei pesci durante il giorno.

Inoltre, l’analisi ha evidenziato l’impatto dei fattori ambientali sull’attività degli insetti. Le regioni più calde del mondo hanno mostrato livelli più elevati di attività notturna, suggerendo che gli insetti probabilmente cercano rifugio dal caldo durante il giorno. Ciò evidenzia l’importanza di considerare il cambiamento climatico nella conservazione.

Infine, lo studio ha evidenziato anche le minacce che affliggono gli insetti, tra cui il riscaldamento globale e l’inquinamento luminoso. Nelle regioni più calde, il riscaldamento globale potrebbe ridurre ulteriormente l’attività degli insetti notturni, già alle prese con difficoltà legate al caldo. Inoltre, l’illuminazione artificiale sconvolge i comportamenti naturali degli insetti notturni, compromettendo così gli ecosistemi.

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In definitiva, questa ricerca evidenzia l’importanza di comprendere meglio i modelli di attività degli insetti per garantire la sostenibilità degli ecosistemi e della biodiversità. Questo lavoro si sta rivelando essenziale. Gli insetti sono infatti tra gli organismi più diversi e importanti del nostro pianeta. Studiare i loro ritmi complessi non è solo un’impresa scientifica, ma un imperativo per conservare la biodiversità su un pianeta in rapido cambiamento.

I dettagli dello studio sono pubblicati sulla rivista Comunicazioni sulla natura.





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