Gloria 91 a Parigi: Chico Kwasi incoronato nei pesi welter, debutto vincente per Boughanem



La Glory – la più grande organizzazione di kickboxing al mondo, come l'UFC nelle MMA – è tornata in Francia sabato sera al Dôme de Paris, con un nuovo evento, Glory 91. Per l'occasione, l'organizzazione aveva scommesso su una card tra cui numerosi Tricolores, che conobbero fortune diverse, nonché una lotta per il titolo. Tutto sotto gli occhi di Salahdine Parnasse, campionessa KSWo di Panificio Samakepromettente pugile francese (20 anni).

Il titolo dei pesi welter (-77 kg) è infatti passato di mano durante l'evento principale della serata da quando l'olandese Chico Kwasi (43-5, 23 KO) ha detronizzato il detentore della cintura Endy Semeleer (36-2, 18 KO), che aveva è stato battuto solo una volta nella sua carriera finora e aveva già tre difese del titolo al suo attivo. Semeleer è stato dominato fin dai primi istanti del combattimento ed è stato sconfitto per KO tecnico dopo essere stato sbattuto al tappeto tre volte durante il secondo round.

Nel co-main event, il “Lupo” Bahram Rajabzadeh (67-2, 59 KO) ha fatto una forte impressione nella divisione dei pesi massimi leggeri (-95 kg) ottenendo un'altra vittoria per K.-O. contro il francese Kevin Oumar (33-5, 7 KO), con un gancio destro. Ultra sicuri di sé, gli azeri hanno parlato dopo aver già colpito pesantemente Oumar nel turno precedente. Un successo significativo a poco più di un mese dal Glory Light Heavyweight Grand Prix, al quale parteciperà l'8 giugno.

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Grande prima per Boughanem

Ma se i due incontri precedenti erano gli ultimi due sulla carta principale, l'incontro più atteso della serata è stato quello del veterano marocchino-belga (34 anni) Youssef Boughanem (188-43-8, 120 KO). Lì ha gareggiato al suo primo incontro al Glory il pluricampione del mondo di muay-thai (boxe tailandese), lui che qualche mese fa si era cimentato anche con le MMA. Il suo arrivo al Dôme di Parigi è stato il momento clou della serata, con la folla impazzita quando è entrato sul ring. Per questa prima volta nell'organizzazione, ha battuto Stanislav Kazantsev (25-8-1, 7 KO) per interruzione del medico dopo che l'ucraino si era lussato una spalla dopo essere caduto.

Un epilogo che ricorda quello, un combattimento precedente, tra il peso massimo francese Sofian Laïdouni (36-3-1, 18 KO) e il tedesco Vladimir Tok (51-20, 28 KO). Il Tricolore ha vinto dopo che l'incontro è stato interrotto, il tedesco si è anche lussato una spalla dopo aver sferrato un colpo nello spazio, schivato da Laïdouni. La lotta è durata solo 42 secondi. Quasi altrettanto lungo lo scontro tra il francese Bobo Sacko (76-6-1, 30 KO), 35 anni, che ha devastato David Mejia con un grosso KO. con un solo pugno, alla sua prima vera offensiva, dopo 40 secondi.

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Si tratta di decidere per Touré, non per Benzaquen

Alla fine, il giovane francese Pascal Touré (28 anni, 20-6, 7 KO) ha ottenuto la più grande vittoria della sua carriera battendo Mo Amine (29-7, 16 KO), classificato al 5° posto tra i pesi massimi. Ha vinto per decisione divisa dopo una lotta molto equilibrata, che il suo avversario aveva iniziato meglio. Si qualifica per il Gran Premio dei pesi massimi leggeri a Rotterdam a giugno.

Giunto anch'esso al termine dei tre turni, il francese Cyril Benzaquen (57-13-3, 8 KO) ha perso per decisione unanime contro la giovane marocchina Sofiane Abdelkhalek (4-2-1, 2 K.-O.), 23 anni, più aggressivo durante i tre round da 3 minuti.



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