I corridori francesi in forma olimpica alla Rotterdam Nations League



Non è ancora noto se Bruce Springsteen, che spesso è nascosto tra il pubblico mentre guarda sua figlia Jessica candidarsi per un posto nel Team USA, abbia remixato il suo successo per suonare « Born to France ». Ne varrebbe la pena. Perché è un risultato molto raro quello che le giacche blu hanno giocato venerdì nella Nations League a Rotterdam. Sette giri e zero falli per una vittoria.

Poco rumore però prima della competizione attorno al clan francese: Simon Delestre ha dovuto rinunciare a utilizzare il suo cavallo di punta, Cayman Jolly Jumper, che era indisposto e mandato a sottoporsi a esami veterinari in Belgio. Semplice incidente. Eviteremo di dire che, come in F1, ha una triglia. Car aux commandes de l’Amelunisa R 51, le lorrain, signait, tout comme Julien Epaillard (Donatello d’Auge), Olivier Perreau (GL Events Dorai d’Aiguilly) et enfin Kevin Staut (Viking d’La Rousserie), un sans -errore. Il corso, con il 64 per cento di successo, non è stato sicuramente molto selettivo. Ma solo quattro squadre, Francia, Brasile, Svezia e Inghilterra, sono riuscite a portare almeno tre dei loro rappresentanti nella scuderia senza errori, cancellando il risultato peggiore (è il principio del drop-score). È qui che il cercatore d’oro seriale molto intelligente ed esperto, Henk Nooren, l’allenatore della Francia, ha dovuto fare una scelta: solo tre corridori, senza jolly, sono stati tenuti per il secondo turno. La sua scelta è stata quella di confidare nell’esperienza, relegando il meritevole Olivier Perreau al ruolo di spettatore privilegiato. La strategia è stata quella giusta: Delestre, Staut e infine Epaillard, hanno ripetuto il loro percorso senza perdere una battuta a differenza degli svedesi e degli inglesi (un fallo), poi dei brasiliani (due falli). Con un mese importante prima dei Giochi, questo è ovviamente promettente, anche se nell’equitazione, la verità di un giorno raramente è quella del successivo.

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