I nostri favoriti per la Copa America 2024: Argentina e Brasile molto più avanti


argentino

Dalla sua incoronazione in Qatar, l’Albiceleste è stata quasi invincibile (13 vittorie e una sconfitta in 14 partite) e è lei la grande favorita di questa edizione 2024 della Coppa America. L’Argentina, campione in carica (2021) e campione del mondo in carica (2022), mantiene un gruppo di grande esperienza composto da 21 campioni del mondo tra cui dirigenti di spicco (Nicolas Tagliafico, Nicolás Otamendi, Angel Di Maria e persino Lionel Messi, giocatore dell’Inter Miami negli Stati Uniti) ).

Tra i campioni del mondo, Lionel Scaloni, allenatore dell’Albiceleste dal 2018 e che ha prolungato il suo contratto fino al 2026, continua a integrare la nuova generazione con Enzo Fernandez (23 anni), Alexis Mac Allister (25 anni) o ancora Julian Alvarez ( 24 anni).

Brasile

Questa non è chiaramente la migliore squadra brasiliana che abbiamo visto nella storia ma, negli ultimi mesi, c’è stata una rinascita tra la Seleçao e sono quindi tra le grandi favorite. In piena ricostruzione dopo gli scarsi risultati (solo 6° nel mini-campionato e un Mondiale del 2022 deludente), il tecnico Dorival Junior, arrivato all’inizio dell’anno, ha migliorato il livello di gioco e ha ottenuto tre successi in amichevoli, in particolare contro Inghilterra il 23 marzo (1-0).

I finalisti della scorsa edizione potranno contare su un centrocampista ormai affermato con Bruno Guimaraes, Lucas Paqueta e Joao Gomes. In attacco, Dorival Junior ha delle scelte: Raphinha, Richarlison, Rodrygo, il giovane Endrick (17 anni) e ovviamente il brasiliano del momento che ha appena vinto una Champions League con il Real Madrid, Vinicius Junior. Una forza importante che potrebbe far dimenticare l’assenza di Neymar (a forfait).

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Uruguay

Co-detentrice del record di vittorie nella competizione con l’Argentina (15), Celeste può creare una sorpresa in questa Copa America 2024. Dopo un ottimo inizio dall’arrivo di Marcelo Bielsa in panchina nel maggio 2023, l’Uruguay ha ottenuto una serie di vittorie nelle ultime tre partite di qualificazione alla Coppa del Mondo 2026 e si colloca al secondo posto, per il momento, a soli due punti dall’Argentina.

La Celeste potrà contare sull’eterno Luis Suarez e, anche, su una generazione di talento con Ronald Araujo (25 anni), Manuel Ugarte (23 anni), Facundo Pellistri (22 anni) e Darwin Nunez (24 anni vecchio). La panchina relativamente scarsa potrebbe però giocare brutti scherzi alla squadra di Bielsa, alla ricerca della prima Copa dopo i fallimenti con l’Argentina.

Colombia

La Colombia, guidata dal suo allenatore Néstor Lorenzo, arriva alla Copa America con un’imbattibilità che dura da marzo 2022 e otto successi consecutivi. Dopo aver vinto su Spagna, Romania, Messico e Brasile negli ultimi 12 mesi, ha ampiamente battuto anche gli Stati Uniti (5-1) nell’amichevole dell’8 giugno.

Nello stesso girone di Brasile, Paraguay e Honduras, la Colombia dovrà quindi raccogliere per prima la sfida della Seleçao. E sarà guidato da giocatori esperti come Yerry Mina, James Rodriguez e Luis Diaz.

Le scelte forti del tecnico Jaime Lozano di fare a meno di Guillermo Ochoa (38 anni), ancora titolare e capitano lo scorso marzo, ma anche di Raul Jimenez (Fulham) e Hirving Lozano (PSV) potrebbero dare un nuovo dinamismo al Messico. Santiago Gimenez, reduce da un’ottima stagione con il Feyenoord (23 gol in campionato), sarà una delle grandi risorse della selezione messicana.

STATI UNITI

In qualità di futuri organizzatori della Coppa del Mondo 2026 e ospitanti della Copa America 2024, gli Stati Uniti desiderano consolidare il proprio status di nazione che si sta sviluppando, inoltre, davanti al proprio pubblico. Gli americani hanno un grande potere con giocatori senior importanti (Christian Pulisic, Timothy Weah, Folarin Balogun, Weston McKennie…), che senza dubbio possono aiutarli a colpire duro in questa edizione della Copa.

Anche il pareggio contro il Brasile nella gara di preparazione del 13 giugno (1-1) può dare fiducia. Tuttavia, anche se non dubitiamo della determinazione degli outsider, mancano comunque gli argomenti per poter competere con le grandi nazioni sudamericane.



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