I primi dinosauri a sangue caldo probabilmente si sono evoluti in questo periodo


Per decenni, la questione se i dinosauri fossero a sangue freddo o a sangue caldo ha scatenato un acceso dibattito tra i paleontologi. Tuttavia, scoperte recenti suggeriscono che la termoregolazione, la capacità di regolare la temperatura corporea, potrebbe essere emersa in alcuni dinosauri per far fronte a condizioni climatiche estreme. Ciò mette in discussione le nostre precedenti nozioni su queste affascinanti creature preistoriche.

Dinosauri a sangue caldo

Per decenni si è pensato che lo fossero i dinosauri creature a sangue freddosimili ai rettili moderni, che fanno affidamento in gran parte sull'ambiente esterno per regolare la temperatura corporea.

Questa percezione era in gran parte basata sulla loro associazione con i rettili e sull'idea che il loro stesso nome, « dinosauria », significhi « terribile lucertola ». Le lucertole, che sono rettili, generalmente trascorrono del tempo al sole per aumentare la loro temperatura corporea, poiché non sono in grado di produrre calore corporeo da sole.

Tuttavia, recenti scoperte hanno messo in discussione questa idea. Fossili scoperti a regioni con climi freddi, come l’Antartide, l’Alaska e l’Artico, suggeriscono che alcuni dinosauri vivessero in ambienti molto più freddi di quanto si pensasse in precedenza. Questa osservazione ha portato gli scienziati a riconsiderare l’idea che tutti i dinosauri fossero animali a sangue freddo che non potevano regolare autonomamente la propria temperatura corporea.

Le prove dell'esistenza dei dinosauri nelle regioni fredde, combinate con gli studi sulla loro fisiologia e comportamento, hanno suggerito che alcuni dinosauri fossero in effetti capaci di regolano la loro temperatura interna in modo più sofisticato. Questa termoregolazione potrebbe essere simile a quella dei mammiferi e degli uccelli che sono in grado di mantenere la temperatura corporea entro un certo intervallo indipendentemente dall'ambiente esterno.

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Pertanto oggi è ampiamente accettato che alcuni dinosauri, in particolare teropodi e gli ornitischi, erano animali a sangue caldo, o endotermici, ma quando è avvenuta questa evoluzione?

dinosauri a sangue caldo
Alcuni dinosauri deponevano le uova ad alte latitudini, dimostrando che non migravano lì solo in estate.
Crediti: Davide Bonadonna/Università di Vigo/UCL

Un adattamento vecchio di almeno 180 milioni di anni

Uno studio condotto dal dottor Alfio Alessandro Chiarenza, dell'University College di Londra, suggerisce che potrebbe risalire a circa 180 milioni di anni. I ricercatori sono giunti a questa conclusione combinando diversi tipi di dati.

In primo luogo, hanno esaminato i fossili di dinosauro trovati in diverse regioni, compresi luoghi con climi freddi come l’Antartide, l’Alaska e l’Artico. Hanno poi studiato la loro fisiologia e il loro comportamento per determinare se fossero in grado di regolare autonomamente la temperatura corporea. Per fare questo, hanno esaminato cose come la struttura ossea, la dimensione degli occhi, i segni di crescita e altre caratteristiche anatomiche.

Inoltre, i ricercatori hanno analizzato le condizioni ambientali del tempo in cui vivevano questi dinosauri, tenendo conto dei cambiamenti climatici, dell’estinzione delle piante e di altri importanti eventi geologici. Ciò ha permesso loro di comprendere il contesto in cui potrebbe essersi verificato l’adattamento alla termoregolazione.

Infine, hanno utilizzato modelli computerizzati e tecniche di analisi statistica per sintetizzare tutti questi dati e giungere a conclusioni sull’evoluzione della termoregolazione nei dinosauri circa 180 milioni di anni fa.

Quest'epoca antica, che vide la comparsa di questi famosi dinosauri teropodi e ornitischi, coinciderebbe con a periodo climatico estremo segnato da un'intensa attività vulcanica ed estinzioni di gruppi vegetali. Questo adattamento avrebbe quindi permesso a questi animali di esistere più attivi, crescono più velocemente e producono più figlifavorendo così la loro sopravvivenza in ambienti spesso ostili.

Al contrario, i sauropodi, noti per le loro enormi dimensioni, non sembravano mostrare segni di termoregolazione evoluta, suggerendo che fossero meno adattati ai climi freddi. Sebbene alcuni sauropodi alla fine migrarono a latitudini più elevate durante il Cretaceo, le loro immense dimensioni avrebbero potuto aiutarli a mantenere una temperatura corporea relativamente stabile nelle condizioni notturne più fresche.

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Lo studio è pubblicato in Biologia attuale.





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