I tappi delle bottiglie solidali sono ora obbligatori nell’UE


Qualche settimana fa è entrata in vigore una misura europea in merito Tappi di bottiglia e mattoni. D’ora in poi questi contenitori dovranno essere commercializzati con il tappo attaccato al collo. Ritorniamo su questo provvedimento che ci ricorda che la plastica è una preoccupazione primaria per quanto riguarda l’ambiente.

Tappo solidale obbligatorio sulle bottiglie

Dall’inizio di aprile 2024 nell’Unione Europea bottiglie e mattoni dovranno essere devono essere venduti con il tappo attaccato. L’obiettivo è evitare che finiscano in natura. Il provvedimento è stato adottato grazie a direttiva 2019/904 del Parlamento Europeo e del Consiglio Europeo pubblicata il 5 giugno 2019.

« I tappi e i coperchi di plastica utilizzati per i contenitori di bevande sono tra gli articoli di plastica monouso che si trovano più frequentemente sulle spiagge dell’UE (…) Inoltre, l’immissione sul mercato di contenitori di bevande che sono prodotti di plastica monouso dovrebbe essere consentita solo se il design di tali contenitori risponde a requisiti specifici che riducono significativamente la dispersione nell’ambiente dei tappi e dei coperchi in plastica dei contenitori per bevande.si legge nel documento.

Il provvedimento, infatti, riguarda contenitori come bottiglie di plastica utilizzato per liquidi alimentari come acqua o soda. Sono compresi anche gli imballaggi compositi (bricks) che contengono diverse bevande quali succhi di frutta, latte, ecc. Si tenga presente, però, che il provvedimento non riguarda i tappi e i coperchi in plastica dei contenitori di vetro né quelli dei prodotti ad uso medico.

Solidarietà con il tappo di bottiglia
Crediti: CalypsoArt / iStock

Lotta alla plastica nell’ambiente

Ricorda che nel 2021, l’Unione Europea ha vietato la plastica monouso. Anche tale provvedimento varato nel 2019 ha riguardato a dozzina di prodotti usa e getta per i quali esistono ormai soluzioni alternative: cotton fioc, cannucce, palette da caffè, piatti e posate usa e getta. Inoltre si è parlato anche di una riduzione dell’uso degli imballaggi in plastica e dell’introduzione di norme più severe in materia di etichettatura. Inoltre, la misurazione includeva un obiettivo di raccolta fino al 90% per le bottiglie di plastica entro il 2029, nonché una produzione che incorpori il 25% di prodotto riciclato entro il 2025 e il 30% entro il 2030.

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Secondo uno pubblicazione del Parlamento Europeo che risale al 2018, tra 4,8 e 12,7 milioni di tonnellate di plastica terminano il loro viaggio negli oceani ogni anno. Entro il 2050 gli oceani potrebbero addirittura contenere più plastica che pesci. Inoltre, varie catene alimentari (compresa la nostra) ne sono fortemente colpite. Finalmente, la questione delle microplastiche è sempre più preoccupante e purtroppo non riguarda solo gli oceani.





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