Il CEO dell'OM Stéphane Tessier lascerà il club a fine stagione



Le tensioni divenute insostenibili tra Pablo Longoria, presidente dell'OM, ​​e Stéphane Tessier, direttore generale, non potevano durare ancora a lungo: l'ex Stéphanois partirà a fine stagione, tempo di sistemare le ultime pratiche e raggiungere un accordo sul risarcimento.

Lo straccio brucia ormai da tempo tra i due uominiche è riuscito a collaborare per molti mesi, dopo l'arrivo di Tessier come direttore finanziario, nella primavera del 2022. Promosso amministratore delegato in ottobre, come simbolo del suo potere crescente e della sua ambizione, ha finito per perdere la lotta per l'influenza con il suo presidente, prima latente poi più aperto per diverse settimane, come scrivevamo il 26 aprile.

Partenza registrata dal clan McCourt

Le differenze, emerse in particolare durante l'arrivo al club di Medhi Benatia a novembre, non voluto da Tessier, si sono amplificate nel corso della primavera, in un clima interno pesante a causa dei risultati deludenti in L1. La Longoria non nasconde più la sua diffidenza nei confronti del futuro ex collaboratore, al quale non parla quasi più. Tessier, preso da problemi personali, era sempre più spesso assente, il che non aiutava le cose.

All'interno del club sono emersi due clan e il divario si è progressivamente ampliato, rendendo difficile la convivenza. Chi era vicino all'azionista sapeva che sarebbe stata necessaria una decisione in tempi brevi, e il consueto incontro settimanale del lunedì, in videoconferenza con gli Stati Uniti, ha suggellato la fine della storia. La partenza di Tessier è stata notata sia dal clan McCourt che dall'interessato, che non era al Vélodrome per il Andata semifinale C3 contro l'Atalantagiovedì (1-1).



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