Il prossimo rover europeo si prepara a cercare la vita su Marte


L'esplorazione marziana si prepara a compiere un nuovo passo decisivo prima del lancio programmato di Rosalind Franklin, il rover su Marte dell'Agenzia spaziale europea (ESA), previsto per il 2028. Portando il nome del pioniere della biologia molecolare, questa ambiziosa missione mira a svelarne i misteri del pianeta rosso alla ricerca di prove della vita passata. Per funzionare, il veicolo dispone ora di una mappa dettagliata che gli permetterà di orientarsi su Marte.

Rosalind Franklin, la perseveranza europea

Rosalind Franklin, il rover dell'ESA, è destinato ad esplorare Piana di Oxia, una vasta pianura argillosa situata a est di Chryse Planitia, su Marte. Questa regione, testimone del periodo noachico del pianeta, potrebbe contenere indizi cruciali sull'esistenza passata di acque superficiali, un elemento chiave nella ricerca della vita.

La missione del rover è in linea con quella della sua controparte americana Perseveranza, sviluppato dalla NASA. Per operare, Rosalind Franklin sarà dotata anche di una suite di strumenti scientifici per studiare l'ambiente marziano. Ciò include telecamere ad alta risoluzione, spettrometri per analizzare la composizione chimica, rilevatori di radiazioni e altri strumenti per caratterizzare il suolo e l'atmosfera. L'esercitazione di Rosalind Franklin, tuttavia, sarà più efficiente di quella di Perseverance. Sarà infatti in grado di penetrare fino a due metri di profonditàmentre quello della sua controparte è limitato a pochi centimetri.

Nel dettaglio, la missione del rover consisterà nel perforare i sedimenti argillosi della regione per recuperare campioni che verranno poi analizzati dalla strumentazione a bordo del rover.

Una nuova mappa dettagliata

Per massimizzare le possibilità di successo della sua missione, l'ESA ha recentemente sviluppato il mappa geologica l'Oxia Planum più dettagliato mai realizzato. Frutto di quattro anni di lavoro meticoloso, servirà come guida preziosa per l'esplorazione del rover. Il team del rover Rosalind Franklin ora ha una visione chiara del sito di atterraggio che lo evidenzia nientemeno che quindici unità geologiche distintequanto basta per guidare le scelte strategiche del veicolo e interpretare il suo ambiente con finezza.

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Questa mappatura completa si basa sui dati forniti dall'ExoMars Trace Gas Orbiter dell'ESA e dal Mars Reconnaissance Orbiter della NASA.

Rosalind Franklin Rover su Marte
Un'immagine del sito Oxia Planum su Marte prodotta dall'orbiter Mars Express dell'ESA e dal Mars Reconnaissance Orbiter (MRO) della NASA. Crediti: NASA/JPL/Università dell'Arizona
Rosalind Franklin Rover su Marte
Questo ingrandimento della mappa mostra Sicilla Mensa, una struttura dalla sommità piatta con bordi simili a scogliere visibili nel sito. Crediti: Fawdon et al. 2024

Ricordiamo che la missione è stata inizialmente sviluppata in collaborazione con la Russia, che doveva fornire la piattaforma di atterraggio del rover. Questa partnership è stata poi interrotta in seguito all'invasione dell'Ucraina da parte della Russia nel 2022. Di conseguenza, l'ESA è ora obbligata a progettare e costruire la propria piattaforma, da qui il rinvio del lancio, che avrebbe dovuto essere effettuato nel 2024. In definitiva, quest'ultima avrà non prima di ottobre 2028.





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