Il Real Madrid batte il Bayern Monaco e raggiunge il Dortmund nella finale di Champions League



La partita: 2-1

Dopo aver tenuto in scacco il Bayern Monaco all'Allianz Arena durante l'andata della semifinale (2-2, il 30 aprile), il Real Madrid si è presentato con fiducia e un pareggio favorevole sul proprio prato, questo mercoledì sera, alla semifinale ritorno della Champions League. La storia contemporanea degli scontri tra questi due club parla a favore delle Merengues: nessuna sconfitta nelle ultime otto partite (6 vittorie e 2 pareggi), nessuna a Santiago-Bernabeu, nelle ultime sette ricezioni del gigante tedesco (6 vittorie e 2 pareggi), 1 pareggio).

Soprattutto succede sempre qualcosa con questo Real Madrid, che non si arrende mai. E' proprio quello che è successo anche questo mercoledì sera, con la doppietta del rientrante Joselu all'88esimo e al 90esimo +1. Questa semifinale accentua ulteriormente la leggenda di questo club decisamente diverso da tutti gli altri.

Già incoronato campione di Spagna quattro giorni prima della fine della Liga, il Real non ha perso l'occasione di raggiungere la 18esima finale di C1 (14 vittorie). Avrebbe anche potuto piegare la faccenda nel primo quarto d'ora. Ma il palo respinge il tiro di Vinicius (13°), che poi manca la porta (15°), poi la sua forbice rientra in area (26°), prima di scontrarsi con Manuel Neuer (40°).

Disposto in 4-2-3-1 con il debuttante Aleksandar Pavlovic (20 anni, secondo titolare in C1) associato a Konrad Laimer nel recupero, il Bayern dal canto suo ha perso rapidamente Serge Gnabry (27°, ricaduta con tendini della gamba sinistra), che ha sbagliato il cronometraggio del suo cross sul lato sinistro per Harry Kane (8°). Soprattutto i tedeschi si sono trovati in difficoltà nelle uscite di palla, come queste ripartenze poco dosate nel cuore della partita di Kane, autore del primo tiro in porta bavarese del primo periodo (29°, tiro al volo da destra in pivot) .

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Dopo essere riusciti a riequilibrare la partita in termini di possesso palla prima dell'intervallo, gli uomini di Thomas Tuchel hanno piazzato il primo contropiede della ripresa con Alphonso Davies. Ma, bloccato da Daniel Carvajal, il sostituto di Gnabry ha mancato l'obiettivo (47°). Come Rodrygo (56esimo), servito ancora una volta dall'indifendibile Vinicius, posizionato alla sua sinistra nel 4-4-2 di Carlo Ancelotti, allenatore del Real Madrid.

Sbattendosi contro il muro di Manuel Neuer e permettendo sempre più al Bayern di inquadrare i propri colpi a suo piacimento (Kane, 54esimo, Jamal Musiala, 66esimo), il Real si è fatto sorprendere da un'azione guidata da Kane e conclusa da Davies, autore del suo primo gol in Champions League con uno splendido tiro da destra e dopo aver affrontato Antonio Rüdiger (68°).

Il VAR, dopo aver logicamente annullato il pareggio di Nacho (71esimo), ha poi convalidato il secondo gol di Joselu (90esimo+1). Perché appena tre minuti prima il subentrato del Real aveva già pareggiato, rafforzando ulteriormente il mito del club merengue.

Il giocatore: Neuer, sfortunato eroe

Nonostante i suoi 38 anni e una frattura alla tibia che lo ha privato dei primi tre mesi di questa stagione, il capitano del Bayern ha ricordato di essere rimasto un portiere di altissimo livello. Salvato sul palo destro, si è alzato prima alla velocità della luce per bloccare in due tempi il recupero di Rodrygo (14°). Poi è riuscito a realizzare un superbo polsino mancino su cross di Vinicius (40°). Poi due, destro su punizione di Rodrygo (59esimo) e missile di Vinicius, ancora (61esimo). Ma mentre si avvia verso il giro netto, Neuer si lascia ingannare dalla ribattuta, su un nuovo tiro di Vinicius. Colpevole di aver rilasciato la palla, Joselu ne approfitta per pareggiare (88esimo). Prima di inchinarsi una seconda volta, tre minuti dopo.

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Il fatto: il VAR è doppiamente decisivo

Il Real pensava di aver pareggiato appena tre minuti dopo aver subito il primo gol. Ma il polacco Szymon Marciniak, l'arbitro principale di questa partita, è andato al limite del campo per vedere che Nacho aveva precedentemente spinto a terra Joshua Kimmich, afferrandogli la mascella con entrambe le mani. Aiutato dalle immagini del VAR, l'arbitro ha logicamente annullato il gol del Real Madrid (88esimo). E quando gli spagnoli credevano che l'arbitro non avrebbe convalidato il secondo gol di Joselu per un precedente fuorigioco, le immagini lo convalidarono. Per due volte, quindi, il VAR si è rivelato decisivo.

10

Carlo Ancelotti (64), l'allenatore italiano del Real Madrid, non ha perso nessuna delle sue 10 partite contro il Bayern Monaco (7 vittorie e 3 pareggi). Un record per un allenatore contro lo stesso avversario, nella storia della C1.



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