Il Sud Africa surclassa il Galles a Twickenham nella prima partita del tour estivo



Per la sua prima partita da allora sacro in Francia il 28 ottobre, il Sud Africa ha dominato il Galles (41-13) a Twickenham (Inghilterra) questo sabato. Il gallese, coraggioso ma ancora troppo giusto, ha limitato i danni per un’ora prima che i Boks prendessero il volo nell’ultimo quarto d’ora.

Ci si poteva aspettare che questa differenza di punteggio si verificasse all’inizio della partita, visto il primo quarto d’ora ampiamente dominato dai sudafricani che hanno preso molto sul serio questa partita, come dimostra un tentativo da 3 punti al 2° minuto, in una partita amichevole.

Non essendo passato il gol del giovane (23enne) Jordan Hendrikse, gli Springboks sono quindi tornati ai fondamentali. Prima hanno segnato una meta scuola, conclusa da Jesse Kriel dopo una palla spostata verso l’esterno che è bastata per superare i gallesi (7-0, 4°). Poi, dopo un quarto d’ora di gioco, si è preso il riposo con una meta di rigore assegnata per palla persa (14-3, 14esimo). Due tentativi a vuoto, due gialli per i gallesi: la messa sembrava (già) detta.

Solo, forse troppo fiduciosi, i sudafricani si sono presi un cartellino giallo per un piede davanti ad Aphelele Fasi poi hanno lasciato che i gallesi rimontassero a breve distanza dall’intervallo, con una meta di Dewi Lake (14-10, 30esimo) e un rigore gol di Sam Costelow (14-13, 35°). Questo momento di esitazione non è durato a lungo, i sudafricani hanno segnato una meta appena rientrati dagli spogliatoi da Makzolo Mapimpi (21-13, 43esimo). E se i gallesi sono rimasti in partita fino all’ora, credendo di poter ridurre il punteggio con un maul, non sono mai sembrati in grado di impensierire il Sud Africa che ha gestito il proprio vantaggio e si è accontentato di accelerare a tratti per staccare, nel cuore della un incontro privo di ritmo.

Sorprendentemente meno bravi nei 22 metri avversari, i Boks si affidano a due nuove mete, una palla portata conclusa da Bongi Mbonambi (34-13, 69esimo) poi uno sfondamento a tutto asse dell’esterno tonico Edwill Van der Merwe (41- 13, 75). Abbastanza per spingere indietro il Galles di quasi 30 lunghezze e mostrare l’entità del divario che separa oggi le due nazioni.



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