James Webb fa una scoperta sorprendente nell’universo primordiale


Il James Webb Space Telescope (JWST) ha recentemente fatto un notevole passo avanti nel campo dell’astronomia rilevando i primi ammassi proto-globulari all’interno dell’arco delle Gemme Cosmiche, una galassia formata appena 460 milioni di anni fa dal Big Bang. Questa scoperta è fondamentale perché consente agli astronomi di esplorare i primi momenti di formazione delle galassie e comprendere meglio l’evoluzione cosmica.

Esplorando le origini osmiche

Comprendere le origini di l’universo rappresenta una sfida importante per l’astronomia moderna e primi ammassi stellari svolgono un ruolo cruciale in questa ricerca scientifica. E per una buona ragione sono tra i primi oggetti ad essersi formati dopo il Big Bang. In questo primo momento della storia cosmica, le prime stelle emerse dal collasso delle nubi di gas primordiali si unirono finalmente per formare questi ammassi compatti e densi. Studiarle permette quindi agli astronomi di comprendere meglio come le prime stelle influenzarono la dinamica e la struttura delle galassie che le ospitavano, il che ci riporta a queste nuove osservazioni.

Gli astronomi che utilizzano il James Webb Space Telescope (JWST) hanno fatto una scoperta rivoluzionaria durante lo studio cinque ammassi protoglobulari lungo uno stretto arco di stelle. Questa osservazione è stata fatta nell’arco delle Gemme Cosmiche, una galassia solo apparsa 460 milioni di anni dopo il Big Bang.

Oggetti ultra-densi

L’arco Cosmic Gems prende il nome dalla sua caratteristica struttura a forma di mezzaluna, risultante dall’effetto di lente gravitazionale da una galassia intermedia, SPT-CL J0615-5746. Questo fenomeno di lente gravitazionale, previsto dalla teoria della relatività generale di Einstein, amplifica e distorce la luce proveniente dalla galassia lontana, consentendo a telescopi come il JWST di studiare regioni dello spazio altrimenti invisibili.

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james webb proto-amas
Ammassi stellari appena scoperti. Questa è la prima scoperta di ammassi stellari in una galassia nascente meno di 500 milioni di anni dopo il Big Bang. Crediti: ESA/Webb, NASA e CSA, L. Bradley, A. Adamo

Questi cinque ammassi protoglobulari sono particolarmente notevoli per la loro densità straordinariamente alta, circa tre ordini di grandezza maggiori di quelli osservati nelle regioni di formazione stellare più vicine alla Terra. Questa maggiore densità suggerisce a formazione stellare estremamente efficiente nelle prime fasi dell’universosfidando i modelli precedenti sulla luminosità e il tasso di formazione stellare nelle galassie primordiali.

I prossimi passi della ricerca includeranno analisi spettroscopiche approfondite, che consentirà agli astronomi di caratterizzare più precisamente le proprietà fisiche degli ammassi proto-globulari. Questo approccio aiuterà a determinare la loro età, composizione ed evoluzione dinamica, fornendo nuove informazioni su come le galassie si sono evolute nel tempo cosmico.





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