James Webb individua due delle galassie più distanti mai osservate


Il James Webb Space Telescope (JWST) continua a fare scoperte rivoluzionarie nel campo dell'astronomia. L'osservatorio ha appena individuato due delle galassie più antiche e distanti mai osservate, battendo così i propri record. Queste scoperte offrono nuove prospettive sull’universo primordiale e sulla formazione delle prime galassie.

Due galassie primordiali avvistate dal telescopio spaziale James Webb

Scoperta la galassia più lontana GIADE-GS-z14-0risale a circa 300 milioni di anni dopo il Big Bang. Ciò significa che la sua luce ha viaggiato per 13,5 miliardi di anni per raggiungere lo specchio principale dell'osservatorio. Un'altra galassia, GIADE-GS-z14-1è stato avvistato e si colloca tra i più antichi mai osservati.

Queste galassie fanno parte di un'indagine effettuata nell'ambito del programma JWST Advanced Deep Extragalactic Survey (JADES). Quest'ultimo mira a esplorare le origini dell'Universo, in particolare la formazione di stelle, gas e buchi neri nelle galassie primordiali. Queste osservazioni aiutano gli scienziati a comprendere meglio come le galassie si sono formate e si sono evolute nelle prime centinaia di milioni di anni dopo il Big Bang.

JADES-GS-z14-0 galassie james webb
La galassia JADES-GS-z14-0 vista dal telescopio spaziale James Webb è la galassia più distante e più antica mai osservata, esistente a soli 300 milioni di anni. Crediti: NASA, ESA, CSA, STScI, B. Robertson (UC Santa Cruz), B. Joh

Caratteristiche di JADES-GS-z14-0

Innanzitutto, gli scienziati Pensiero che JADES-GS-z14-0 potrebbe essere il galassia vicina da un altro più vicino. Questa confusione è comprensibile, poiché la sua luce sembrava sovrapposta a quella di una galassia in primo piano. Tuttavia, analisi più dettagliate hanno rapidamente dissipato questa idea.

Lo scorso ottobre, il team JADES ha utilizzato filtri specifici per esaminarlo da vicino con la Near Infrared Camera (NIRCam) del telescopio James Webb. Queste osservazioni hanno confermato che JADES-GS-z14-0 è in realtà molto più lontano, approssimativamente 13,5 miliardi di anni luce dalla Terra. Si distingue inoltre non solo per la sua grande distanza, ma anche per le sue caratteristiche fisiche. Con una larghezza di circa 1.600 anni lucelo è infatti relativamente grande per una formazione così antica.

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Inoltre, la sua eccezionale luminosità è dovuta soprattutto alla presenza di a gran numero di giovani stelle. Queste stelle emergenti brillano intensamente, contribuendo alla luce che osserviamo oggi. Questa osservazione contrasta con alcune galassie molto antiche dove la luce è dominata dall’intensa attività attorno ai buchi neri supermassicci. Questa caratteristica consente agli scienziati di comprendere meglio la dinamica della formazione stellare nelle prime galassie dell'Universo.

Infine, oltre alla sua grande distanza e alla sua luminosità, JADES-GS-z14-0 ha rivelato anche indizi sorprendenti, come il presenza di ossigenoche indicano che diverse generazioni di stelle hanno già vissuto e morto in questa galassia.

La scoperta di JADES-GS-z14-0 è quindi cruciale per diversi motivi. In primo luogo, dimostra che galassie massicce e luminose potrebbero formarsi molto rapidamente dopo il Big Bang. In secondo luogo, offre un esempio tangibile della diversità di questi oggetti che esistevano agli albori cosmici. Infine, la sua analisi dettagliata potrebbe aiutare gli astronomi a perfezionare i loro modelli di formazione delle galassie e a comprendere le condizioni che regnavano nell’Universo primordiale.





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