La fotocamera digitale più grande del mondo è terminata: ecco a cosa servirà


L'Osservatorio Vera C. Rubin rappresenta un'importante pietra miliare nell'esplorazione del cosmo. Il suo obiettivo ambizioso è condurre uno studio del cielo australe per un intero decennio. Questa impresa monumentale è resa possibile dal contributo di tecnologie all'avanguardia, tra cui una fotocamera da 3,2 megapixel, la più grande mai costruita.

La fotocamera LSST: tecnologia rivoluzionaria

Proposto nel 2001, il progetto LSST mira a creare una struttura astronomica all'avanguardia in grado di condurre studi approfonditi del cielo profondo. Finanziato congiuntamente dalla National Science Foundation (NSF) e dal Dipartimento dell'Energia degli Stati Uniti (DOE), l'Osservatorio Vera C. Rubin è gestito in collaborazione da NSF NOIRLab e SLAC National Accelerator Laboratory del DOE. La costruzione è iniziata nel 2015 e, dopo due decenni di duro lavoro, la fotocamera LSST è ora completa.

Con le sue dimensioni impressionanti 1,65 x 3 me un peso di quasi 2.800 kg, la fotocamera LSST è grande quanto un piccolo SUV. Il suo obiettivo frontale di diametro superiore a 1,5 m e le sue capacità di imaging ottico ad ampio campo gli consentono di catturare la luce su un'ampia gamma di lunghezze d'onda, dal vicino ultravioletto (UV) al vicino infrarosso (NIR).

Questa fotocamera raccoglierà circa 5.000 terabyte di nuove immagini e dati grezzi ogni anno, alimentando un enorme database che fungerà da risorsa preziosa per gli astronomi di tutto il mondo.

Telecamera dell'osservatorio Vera C. Rubin
Uno schema della fotocamera LSST. Da notare il confronto delle dimensioni: la fotocamera avrà le dimensioni di un piccolo SUV. Crediti: Osservatorio Vera Rubin/DOE

Gli obiettivi scientifici dell'Osservatorio Rubin

Questa fotocamera sarà integrata nell'Osservatorio Vera C. Rubin, che si impegna a rispondere a molte delle domande più urgenti in astronomia e cosmologia. Osservando miliardi di stelle con una precisione senza precedenti, la fotocamera LSST consentirà agli astronomi di effettuare mappe una mappa dettagliata della nostra galassia per rivelarne la struttura, le dinamiche e la storia.

READ  Gabriel Attal nominato primo ministro

L'Osservatorio sarà anche uno strumento prezioso per lo studio degli oggetti transitori, come le supernove, i brillamenti stellari e gli eventi di fusione stellare. Monitorando il cielo in modo continuo e regolare, la telecamera LSST rileverà e caratterizzerà questi eventi, fornendo informazioni cruciali sui processi astrofisici dinamici.

Un altro ambito di ricerca particolarmente interessante è la ricerca dei segni di lente gravitazionale debole. Questo fenomeno, causato dalla curvatura dello spazio-tempo attorno a grandi masse, offre preziosi indizi sulla distribuzione della massa nell'Universo. Utilizzando la fotocamera LSST, gli astronomi saranno in grado di rilevare e studiare questi effetti, il che aiuterà a far luce sulla natura del pianeta. materia nera.

Esaminando un gran numero di galassie in diversi stadi della loro formazione ed evoluzione, gli astronomi saranno anche in grado di comprendere meglio le processo di formazione delle strutture cosmiche e interazioni tra galassie.

Infine, per lo studio in dettaglio verrà utilizzata la telecamera LSST il Sistema Solare, compresi gli asteroidi e altri planetoidi. Mappando e caratterizzando questi oggetti, gli astronomi saranno in grado di comprendere meglio la loro origine, la loro evoluzione e il loro potenziale impatto sulla Terra.

Combinando questi obiettivi, ilOsservatorio Vera C. Rubin si sforzerà quindi di ampliare i confini della nostra comprensione dell'Universo, aprendo così la strada a nuove entusiasmanti scoperte in astronomia e cosmologia.





Source link

Laisser un commentaire

Votre adresse e-mail ne sera pas publiée. Les champs obligatoires sont indiqués avec *