La misteriosa luna Amaltea avvistata davanti alla Grande Macchia Rossa di Giove


La navicella spaziale Juno della NASA ha recentemente catturato una vista rara e affascinante della quinta luna di Giove, Amaltea, in transito nella Grande Macchia Rossa del pianeta gigante. Questa osservazione offre agli astronomi un'opportunità unica per dare uno sguardo più da vicino a questo piccolo satellite naturale, spesso trascurato tra i suoi famosi fratelli galileiani.

Una luna molto discreta

Scoperta nel 1892 dall'astronomo americano Edward Emerson Barnard, Amaltea occupa attualmente il quinto posto per dimensioni tra le 95 lune conosciute di Giove. Ha anche la particolarità di avere la terza orbita più breve di tutte le lune del pianeta, ruotando attorno a sé ogni 0,5 giorni terrestri, il che la colloca su una traiettoria interna rispetto all'orbita vulcanica di Io.

Sebbene la sua magnitudine sia relativamente bassa (+14), la sua vicinanza a Giove ne rende difficile il rilevamento. La scoperta iniziale di Barnard è quindi una testimonianza della sua competenza e tenacia.

Sebbene di dimensioni modeste, con un asse lungo di soli 250 chilometri e un punto più stretto di 128 km, Amaltea affascina gli scienziati per la sua forma irregolare e la sua composizione intrigante. Ogni osservazione offre così un'opportunità unica per svelarne i misteri e comprenderlo meglio.

La recente osservazione di Giunone, effettuata durante il 59° sorvolo ravvicinato di Giove, ha rivelato Amaltea come un piccolo punto nero che si muove attraverso le cinture di nubi rosso scuro del pianeta gigante, per poi transitare attraverso il Grande Macchia Rossa se stessa.

La prospettiva di Giunone, che sorvola Giove ogni 53 giorni terrestri, offre una visione impressionante di questo raro evento, evidenziando l'incredibile scala della Grande Macchia Rossa, una tempesta anticiclonica che si estende per 12.500 km.

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Amalthée
Amaltea vista in due immagini di Giove catturate dalla sonda spaziale Juno della NASA il 7 marzo 2024. Crediti: NASA/JPL-Caltech/SwRI/MSSS. Elaborazione delle immagini di Gerald Eichstäd

Ancora molte domande

Precedenti osservazioni effettuate da sonde spaziali come Voyager 1, Voyager 2 e Galileo hanno rivelato diverse caratteristiche intriganti di Amaltea, tra cui punti luminosi e crateri sulla sua superficie, nonché una colorazione rossastra unica. In effetti, questa luna è considerata il corpo più rosso del sistema solareanche se l'origine di questo colore rimane un mistero.

Un altro enigma che circonda Amaltea la riguarda produzione di calore aggiuntivo rispetto a quello che riceve dal sole. Sono state avanzate diverse teorie per spiegare questo fenomeno, inclusa l'influenza della radiazione e del campo magnetico di Giove, nonché degli stress mareali e delle correnti elettriche indotte nel suo nucleo. Questi intricati meccanismi aggiungono fascino e fascino a questa piccola luna, spesso trascurata.

In sintesi, l’osservazione di Amaltea da parte di Giunone offre una preziosa opportunità per approfondire la nostra comprensione di questo intrigante piccolo satellite e della sua interazione con l’ambiente dinamico di Giove. Mentre il famoso Satelliti galileiani (Io, Euroe, Ganimede e Callisto) catturano spesso l'attenzione, Amaltea ricorda che anche la più modesta delle lune può celare misteri affascinanti e meritare di essere studiata da vicino.





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