La NASA e l'ESA uniscono le forze sul rover ExoMars


A lungo ritardata, la missione europea del rover ExoMars sul pianeta rosso ha appena ricevuto un impulso per il suo lancio previsto per il 2028. La NASA e l'Agenzia spaziale europea (ESA) hanno infatti firmato un memorandum d'intesa che unisce ufficialmente le loro forze nell'ambito di questo ambizioso progetto che invierà su Marte un rover a caccia di vite chiamato Rosalind Franklin.

La missione ExoMars prende forma

Due anni fa, l’ESA aveva interrotto i legami con l'agenzia spaziale russa Roscosmos, ex partner principale di ExoMars, a causa dell'invasione russa dell'Ucraina. Di conseguenza, la missione aveva mancato la finestra di lancio prevista e ora doveva attendere 2028 per una nuova opportunità di partenza. Oggi, l’ESA, i suoi Stati membri e l’industria europea, così come la NASA, stanno sviluppando nuove sinergie e partnership per portare avanti la missione.

In particolare, si parla ora di lanciare il rover a bordo di un Razzo americano. La NASA fornirà anche parte del sistema di propulsione necessario affinché il rover possa atterrare in sicurezza su Marte, nonché unità di riscaldamento a radioisotopi (RHU). Questi garantiranno che il rover funzioni correttamente nel clima ostile del pianeta. Allo stesso tempo, va notato che il Regno Unito guiderà anche lo sviluppo e la certificazione di un altro sistema di riscaldamento simile, ma europeo, appositamente adattato per la missione.

Nel quadri Nell'ambito di questa partnership rafforzata tra NASA ed ESA per la missione ExoMars, le due agenzie spaziali prevedono anche di integrare tecnologie all'avanguardia per massimizzare le possibilità di successo della missione. Ciò comprende sistemi avanzati di comunicazione e navigazioneche consentirà al rover Rosalind Franklin di trasmettere dati precisi e in tempo reale alla Terra, oltre che di muoversi autonomamente sulla superficie marziana.

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ExoMars Thales
Il rover ExoMars dell'ESA. Credito: ESA

Obiettivo: trovare la vita

Ricordiamo che Rosalind Franklin è progettata per perforare fino a due metri sotto la superficie marziana per accedere a campioni di Marte che sono stati preservati dalle condizioni superficiali ostili. Questa perforazione profonda potrebbe rivelare informazioni cruciali sulla storia geologica del Pianeta Rosso. Gli scienziati sperano di trovare microrganismi viventi o fossili. Naturalmente, i dati raccolti dal rover sulla composizione chimica e mineralogica del suolo marziano saranno condivisi tra gli scienziati delle due agenzie.

Nonostante le sfide e gli ostacoli incontrati lungo il percorso, questa nuova partnership tra NASA ed ESA per la missione ExoMars dimostra ancora una volta la determinazione collettiva dell’umanità ad ampliare le frontiere della conoscenza ed esplorare i misteri dell’universo.





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