La Voyager 1 invia aggiornamenti tecnici sulla Terra


Dallo scorso novembre, la Voyager 1 è inattiva, incapace di inviare dati scientifici sulla Terra. Tuttavia, un recente progresso tecnico ha consentito alla squadra della missione di ristabilire la comunicazione con la nave, aprendo la strada alla ripresa delle operazioni scientifiche.

Identificazione del guasto

Dopo mesi di tentativi falliti di ripristinare la comunicazione con la Voyager 1, il team di ingegneri ha finalmente identificato l'origine del problema: un guasto critico nel sottosistema dati di volo (SDS). Questo errore risiedeva in un chip critico responsabile della memorizzazione di una parte cruciale del codice software necessario per elaborare i dati. Ecco perché i dati scientifici non erano più utilizzabili, nonostante l’apparente buon funzionamento della navicella.

Un piano d'azione ingegnoso

Questo fallimento ha rappresentato una grande sfida per i ricercatori, ma ha anche stimolato la loro creatività per trovare una soluzione innovativa. Sono riusciti infatti a risolvere il problema senza dover sostituire fisicamente il chip difettoso. Per fare questo, la squadra ha deciso di farlo dividere il codice interessato in sezioni più piccole e distribuirle in diverse posizioni nella memoria FDS. Questo approccio gli ha permesso di bypassare l'area difettosa garantendo al tempo stesso la continuità del funzionamento complessivo del sistema.

Inoltre, il team ha deciso di modificare ogni sezione del codice per garantire che lavorassero insieme in modo coeso. Questo processo complesso ha richiesto una conoscenza approfondita dell'architettura del software FDS e un'ingegneria precisa per garantire il successo dell'operazione.

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Una sonda spaziale Voyager in una stanza pulita presso il Jet Propulsion Laboratory nel 1977. Crediti: NASA

Ristabilire la comunicazione con il Viaggiatore 1

Il 18 aprile, il team ha iniziato ad implementare il proprio piano spostando la prima sezione del codice nella sua nuova posizione nella memoria FDS della Voyager 1. Nonostante le sfide poste dalla distanza astronomica tra la Terra e la Voyager 1, il segnale radio ha raggiunto con successo la navicella spaziale. Due giorni dopo, la squadra ha ricevuto una risposta positiva della navicella, confermando che la modifica aveva funzionato.

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Per la prima volta in cinque mesi, i ricercatori hanno quindi potuto ricevere dati sulla salute e sulle condizioni della navicella spaziale, segnando un passo cruciale nel recupero della missione.

Prospettive future

Nelle prossime settimane, il team continuerà a spostare e adattare altre parti del software FDS di Voyager 1, comprese quelle responsabili dell'elaborazione dei dati scientifici. Nel frattempo, la Voyager 2 continua a funzionare normalmente e prosegue la sua storica missione nei confini dello spazio interstellare.

Con questi recenti sviluppi, astronavi gemelle La Voyager continua ad ampliare i confini dell'esplorazione spaziale, dimostrando l'ingegno e la perseveranza dell'umanità nella sua ricerca per comprendere l'Universo.





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