Le attesissime regole del Campionato 2026



La fantasia di scommettere tutto sul 2026 rischia di fallire. I team sono ormai a conoscenza delle norme draconiane predisposte dalla FIA per questo stravolgimento regolamentare previsto tra due anni. E rischiano di denunciare.

Martedì prossimo, durante il Consiglio Mondiale, verrà fatta loro una presentazione completa e sarà ancora possibile modificare alcuni piccoli dettagli da qui al 28 giugno, data ufficiale di validazione di queste regole, in cui le squadre potranno ufficialmente per iniziare a lavorare da gennaio 2025.

La FIA vuole essere restrittiva

Non è detto che siano contenti di queste norme molto rigorose, sia a livello aerodinamico che di motore. Come nel 2022, la caccia alle zone grigie si traduce in specifiche molto restrittive. Le monoposto rischiano di essere molto simili, ufficialmente per evitare che progettano appendici che generino « aria sporca », ufficiosamente, per incoraggiare il combattimento ruota a ruota ed evitare che una squadra schiacci tutto come fece la Red Bull l'anno scorso, o la Mercedes durante l'ultima normativa sui motori risale al 2014.

Anche qui la FIA ha voluto essere molto restrittiva per attirare nuovi produttori di motori (Audi e Red Bull Ford si uniranno a Mercedes, Ferrari, Renault e Honda) ma ha rischiato di spostare il dominio su punti ben precisi. Se non è possibile notare la differenza né sul motore termico, né sull’unico turbo rimasto, né sul telaio, allora la soluzione magica e vincente rischia di arrivare dalle batterie del gruppo elettrico incaricato di fornire potenza extra e possibilmente risparmiare benzina, e quindi peso e biocarburante, l'unica benzina autorizzata dal 2026.

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Una battaglia tra squadre a venire

Da notare un nuovo sistema aerodinamico attivo, simile al DRS, sull'ala anteriore che può aprirsi in linea retta per limitare la resistenza delle vetture e limitare anche il consumo di queste vetture, che anche se subiranno una cura di perdita di peso (30 kg in meno rispetto al 2022) e il restringimento (20 cm in meno di lunghezza e 10 cm di larghezza) restano ancora grandi mostri.

Il 2026 si presenta quindi come un Campionato che sarà attentamente monitorato e che si preannuncia come una grande battaglia tra squadre, senza che nessuna riesca a mandare all'aria tutto. Come nel 2014 dove la Mercedes ha schiacciato tutto per otto anni… o nel 2022 dove la Red Bull ha fatto lo stesso. Gli ingegneri sono sempre più forti delle normative.



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