Luis Enrique non ha rivelato le sue intenzioni per la formazione del PSG a Dortmund

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Non è per una semifinale d'andata di Champions League quella Luis Enrique avrebbe cambiato le sue abitudini. Martedì sera, al Signal Iduna Park di Dortmund, con un gruppo quasi al completo (ad eccezione degli infortunati di lunga data Presnel Kimpembe e Sergio Rico), l'allenatore parigino, fedele alla sua metodologia, non ha fatto scommesse piazzate né lasciamo trapelare qualche indizio sugli undici schierati mercoledì sera.

Dopo aver iniziato la seduta con un grande toro nel cerchio centrale, sotto un sole splendente, una temperatura primaverile e numerosi (e rumorosi) Chambering, i parigini hanno effettuato un esercizio di conservazione della palla a metà campo con tre squadre in pettorali miste. Nuno Mendes, preservato contro il Le Havre e più in generale durante le partite di L1, non è apparso in imbarazzo.

Quando Dembélé avrà una stanza

Questa sessione, disputata ad un ritmo relativamente intenso, è proseguita con un classico esercizio di colpi seguito da un circuito di sorpassi. Una sequenza scandita ancora una volta in spagnolo o francese da numerosi contropiedi quando l'autore del tiro non è riuscito a centrare la porta. Premio da camera assegnato a Ousmane Dembélé che, al termine della sessione, è stato accompagnato, tra le risate, da “Ouh ah Dembélé, ouh ah Dembélé! » A poche ore dall'incontro più importante della loro stagione, i parigini non sembrano, vista la seduta, lasciarsi convincere da alcuna pressione.

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