L'uomo si trova al livello dell'acciuga nella catena alimentare


Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, gli esseri umani non sono super predatori, almeno non all’interno della catena alimentare naturale. Sarebbe addirittura il contrario…

Gli esseri umani non sono né la specie più grande né quella più veloce, e ancor meno quella che vive più a lungo. Certamente, il sviluppo di strumenti e di un linguaggio complesso ci ha permesso dievolversi rapidamentema questi criteri non ci rendono necessariamente a specie dominante nella catena alimentare. Inoltre, secondo i ricercatori, nella stessa posizione si collocherebbe anche l’uomo livello trofico dell'acciuga.

La catena alimentare, una rappresentazione dei rapporti naturali di predazione

La catena alimentare si riferisce Rapporti di predazione tra esseri viventi nello stesso ecosistema. Questo illustra come l'energia e i nutrienti fluiscono da un organismo all'altro, ciascuno di essi anelli della catena che rappresenta a livello trofico. Tra i suoi attori:

  • Produttori (base della catena alimentare): piante e alghe all'origine del fenomeno della fotosintesi, che convertono l'energia solare in energia chimica.
  • Consumatori primari : erbivori (conigli, cervi, insetti fitofagi, ecc.) che si nutrono di produttori.
  • Consumatori secondari : carnivori o onnivori (volpi, rane, uccelli, ecc.) che si nutrono di consumatori primari.
  • Consumatori terziari : grandi predatori (aquile, leoni o squali) che si nutrono di consumatori secondari.
  • Decompositori : batteri, funghi e insetti scompongono la materia organica morta in sostanze nutritive che i coltivatori possono riutilizzare.

IL catene alimentari possono essere semplici o complessi, spesso interconnessi, formando reti alimentari più grandi in cui ciascuno di essi svolge un ruolo ruolo cruciale per l’equilibrio dell’ecosistema.

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collegamento della catena alimentare del grande airone blu preda predatore
Airone blu maggiore che cattura la sua preda – Crediti: Yves Tzaud/iStock

A quale livello si colloca l’uomo nella catena alimentare?

A causa della sua dieta onnivora, L'uomo occupa diversi livelli della catena alimentare. Quando consumano piante (frutta, verdura, semi o noci), gli esseri umani assumono il ruolo di consumatore primarioalimentandosi direttamente dai produttori.

D'altra parte, quando si comincia a consumare erbivori come manzo, maiale o pollo, diventa a consumatore secondarionutrendosi consumatori primari. Infine, quando si nutre di carnivori, l'uomo può essere considerato un a consumatore terziario.

L'uomo è posto allo stesso livello trofico dell'acciuga

Dopo aver analizzato con precisione tutto il diete umane*i ricercatori hanno valutato il livello umano nella catena alimentare ad un indice medio di 2,2, ovvero il uguale a quello di un maiale o di un'acciuga. Per informazioni il livello trofico dell'orca e dell'orso polare è stimato a 5,5.

Si noti che il livello trofico umano può variare notevolmente a seconda del paese: quindi il Burundii cui abitanti osservano a alimentazione prevalentemente vegetaleha raggiunto il livello più basso con a indice di 2,04. L’Islanda avrebbe il punteggio più alto (2,58) a causa del suo dieta prevalentemente carnivora a base di pesce. Per quanto riguarda la Francia, trarrebbe vantaggio da a indice di 2,48.

Predazione delle acciughe del banco di Barramundis
Coppia di barramundi alla ricerca di un banco di acciughe – Crediti: CoreyFord/iStock

*Analisi basata sui dati della FAO (Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura) sul consumo umano tra il 1961 e il 2009.





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