Meduse cyborg per rivoluzionare l'esplorazione dei fondali marini


I ricercatori vogliono utilizzare le meduse per respingere l’esplorazione degli oceani, le aree del globo che gli esseri umani conoscono meno. Per fare ciò, progettano di trasformare le meduse in cyborg utilizzando diversi dispositivi, in modo da controllare e aumentare la loro velocità di nuoto.

Trasformare le meduse in cyborg

Ricordiamo innanzitutto che resta da mappare tra l'80 e l'85% dei fondali oceanici. Tuttavia, queste aree sconosciute agli esseri umani lo sono al centro di diverse questioni riguardanti il ​​clima, la prevenzione di alcuni rischi (maree e tsunami), la conservazione del mare o la ricerca di fonti energetiche alternative. Inoltre, l'esplorazione dei fondali marini ce lo consente regolarmente scoprire nuove specie animali.

In una dichiarazione pubblicata il 28 febbraio 2024, un team del California Institute of Technology (Caltech) ha condiviso la sua recente ricerca. Questo lavoro si concentra sull'aumento delle capacità fisiche delle meduse grazie a tecnologie all’avanguardia. L'obiettivo? Consentire loro di sostenere l’esplorazione dell’oceano.

Innanzitutto, i ricercatori hanno tentato di progettare un robot che imitasse il movimento natatorio altamente efficiente delle meduse. Questa iniziativa si è però conclusa con un fallimento. Gli scienziati hanno quindi deciso di provare ad aumentare le meduse. Benvenuti nell'era delle meduse-cyborg sia organici che biomeccatronici.

medusa cyborg oceano
Crediti: acquisizione da YouTube / Caltech

Risultati molto promettenti

I responsabili dei lavori hanno lavorato su a dispositivo simile a un impianto cardiaco per ottenere una migliore velocità di nuoto. Per ottenere prestazioni ancora più elevate è stato però aggiunto un altro accorgimento: una sorta di Cappello stampato in 3D chiamato “forebody”. Agendo come la prua di una nave, questo oggetto aiuta a ridurre la resistenza all'acqua. La medusa cyborg ha effettuato i test in un acquario verticale appositamente allestito per l'occasione. Secondo i risultati, le meduse sono aumentate nuotato 4,5 volte più veloce rispetto ai loro omologhi tradizionali.

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Inoltre, sappiate che la scelta delle meduse non è casuale. In effetti, non hanno un cervello e non ce l'hanno nessuna capacità di provare dolore. Inoltre, i ricercatori hanno collaborato con esperti di bioetica per progettare attrezzature che prevengano lesioni.

Questo lavoro potrebbe essere l’inizio di una rivoluzione nell’esplorazione degli oceani. Le meduse cyborg dovrebbero davvero aiutare raccolta dati ambientali In aree di difficile accesso come l'abisso e pozzi. Questi animali potrebbero quindi, in un futuro più o meno prossimo, ricoprire un ruolo nella monitoraggio della salute degli oceani, in particolare contribuendo a rilevare i cambiamenti ambientali dei fondali marini legati alle attività umane. Ora i ricercatori stanno concentrando la loro attenzione sullo sviluppo di sensori in grado di resistere a pressioni estreme che caratterizzano i fondali.





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