MPM oltre i 200 m in 19 »53 per Noah Lyles, Sha’Carri Richardson solo 4° nei 200 m



Dopo la vittoria nei 100 metri dello scorso fine settimana, Noah Lyles ha vinto anche nella sua disciplina preferita, i 200 metri, siglando la migliore prestazione mondiale dell’anno sabato all’Hayward Field (19 »53; 0,5 m/s). Il tre volte campione del mondo di Budapest (100, 200 e 4×100) ha raggiunto in rettilineo Kenny Bednarek, secondo in 19 »59 (record personale), e già secondo nei 100. Il terzo biglietto olimpico in questa disciplina dalla densità pazzesca va al giovane Erriyon Knighton (20 anni), autore di 19 »77. Christian Coleman, già 4° nei 100 metri, ha terminato nello stesso posto in 19 »89.

Sha’Carri Richardson solo 4° nei 200 metri

Dopo aver firmato venerdì in semifinale la migliore prestazione mondiale dell’anno (21 »78), Gabby Thomas ha confermato la sua forma attuale vincendo i 200 m in 21 »81 (0,6 m/s) sotto un cielo tempestoso. La vicecampionessa olimpica ha battuto la vicecampionessa del mondo 2019 Britanny Brown (21 »90, primato personale) e la campionessa NCAA McKenzie Long (21 »91), entrambe al debutto alle Olimpiadi.

Davis-Woodhall aveva paura della lunghezza

Dopo due primi tentativi difficili, la vicecampionessa del mondo della lunghezza Tara Davis-Woodhall ha giocato alla grande al terzo. È caduta a 6,64 m (-0,1 m/s), un salto che le ha permesso di restare in gara. E al 5° tentativo il campione del mondo indoor ha volato per 7 m (2,6 m/s). Un voto sinonimo di vittoria, davanti a Jasmine Moore (6,98 m; 1,1 m/s) e Monae Nichols (6,86 m; 0,2 m/s) che la accompagneranno a Parigi.

I 10.000 m sono stati vinti dopo uno splendido sprint a tre da Weini Kelati in 31’41 »07, davanti a Parker Valby (4° nei 5.000 m e due volte campione NCAA nei 5.000 e 10.000 m) e Karissa Schweizer, entrambe in 31’41 »56. Solo Kelati aveva raggiunto i minimi olimpici ma Valby e Schweizer sono ben posizionati nella classifica mondiale di atletica leggera.

Nel peso, il due volte campione del mondo Chase Jackson ha vinto con 20,10 m dopo un inizio complicato di competizione. Ha battuto il secondo classificato olimpico Raven Saunders (19,90 m) e Jaida Ross (19,60 m).

ERA per McLaughlin-Levrone in semifinale

Senza alcuna sorpresa, Sydney McLaughlin-Levrone ha volato la sua semifinale dei 400 ostacoli, vinta in 52 »48, la migliore prestazione mondiale, migliorando di un centesimo il punteggio ottenuto dall’olandese Femke Bol l’11 giugno nella finale di i Campionati d’Europa. La SML ha battuto la medaglia d’oro di Rio Dalilah Muhammad (54”16), che all’età di 34 anni partecipa alla sua ultima prova olimpica. Da segnalare anche il primato personale di Anna Cockrell, che ha vinto il suo tempo in 52 »95, 3° tempo nei resoconti mondiali.

Le semifinali dei 100 ostacoli sono state ancora una volta l’occasione per apprezzare ottimi tempi, come quello del giorno prima nella serie. Alaysha Johnson e Tonea Marshall hanno corso entrambe a 12,36 (1,0 m/s), imitate in un’altra semifinale da Masai Russell.



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