Presto capsule robotiche per esplorare lo stomaco?


Recentemente una start-up della Silicon Valley ha presentato la sua ultima innovazione: una sorta di capsula in grado di esplorare l’interno dello stomaco senza endoscopio. I primi test sull’uomo sono già stati condotti con successo. Se il dispositivo è attualmente in grado di svolgere missioni di ispezione, le versioni future potrebbero integrare più funzionalità.

Una capsula chiamata Pillbot

Ricordiamolo innanzitutto endoscopia è un procedura che richiede un endoscopio, un tubo lungo e sottile dotato di luce e telecamera, per esaminare o trattare organi e strutture all’interno del corpo. Tuttavia, questo è un metodo invasivo, perché il tubo deve essere inserito nel corpo attraverso un percorso naturale, ad esempio la bocca o l’ano. Tuttavia, da qualche tempo, la scienza sta cercando di scoprirlo metodi meno invasivi.

Con sede nella Silicon Valley, la start-up Endiatx ha recentemente presentato il suo sito web un nuovo dispositivo: il Pillbot. È una capsula robotica che consente di esaminare alcune parti del corpo, vale a dire l’esofago, lo stomaco e il duodeno, la prima parte dell’intestino tenue. In altre parole, la capsula è stata progettata per sostituire un intervento ben preciso: l’endoscopia digestiva superiore.

capsula del robot per endoscopia 2
Crediti: Endiatx

Versioni future e più efficienti

Il Pillbot è un tipo di mini sottomarino ingoiatore dotato di a sistema di propulsione autonomo. Da menzionare anche la presenza di una telecamera ad alta definizione e di illuminazione per esplorare le parti del corpo mirate. Il suo lato non invasivo è il suo principale vantaggio, perché va contro i metodi tradizionali che spesso richiedono l’anestesia. Endiatx spiega di aver già condotto sperimentazioni sugli esseri umani per convalidare la tecnologia come parte dell’ rilevamento di diverse malattie digestive. Il dispositivo potrebbe essere utile anche nello screening del cancro del colon-retto.

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Inoltre, se al Pillbot nella sua prima versione verranno affidate semplici missioni di ispezione, Endiatx non vuole fermarsi qui. La startup, infatti, sta già pensando alle future versioni della sua capsula robotica. Lo scopo è consentire loro di farlo eseguire compiti più complessi come biopsie e asportazioni di tumori. In questi casi il Pillbot non sarà più autonomo, ma controllato a distanza da un medico.

Infine, devi sapere che Endiatx ha intenzione di lavorare sulla miniaturizzazione della sua capsula. Sarà quindi forse così possibile iniettarlo per via endovenosa ed esplorare così il corpo nel suo insieme senza ricorrere ad interventi chirurgici.





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