Prima visione dei campi magnetici attorno al buco nero supermassiccio della nostra Galassia


Il team dell'Event Horizon Telescope, famoso per aver catturato la primissima immagine dell'ombra di un buco nero, ha appena compiuto un nuovo passo nella nostra comprensione di questi misteriosi fenomeni cosmici. I ricercatori hanno infatti pubblicato una nuova immagine di Sagittarius A*, il buco nero supermassiccio situato al centro della nostra galassia, la Via Lattea. Questa volta l’immagine è stata scattata in luce polarizzata, rivelando le complesse strutture dei campi magnetici che avvolgono a spirale attorno al buco nero.

Rivelazione polarizzata

L'Telescopio dell'orizzonte degli eventi (EHT) è una collaborazione internazionale che utilizza radiotelescopi situati in tutto il mondo per formare una rete delle dimensioni della Terra. Permette di riprendere gli oggetti celesti con una risoluzione senza precedenti. Questa capacità ci ha permesso di osservare Sagittario A* nel cuore della nostra Galassia, così come quello annidato al centro della galassia M87 che è molto più massiccio.

Per la prima volta l'EHT ha utilizzato il file polarizzazione della luce per osservare i campi magnetici che circondano Sagittarius A*.

Nel dettaglio, la polarizzazione della luce è un fenomeno in cui il le onde elettromagnetiche oscillano in una direzione preferita. Questa proprietà della luce polarizzata ha permesso al team di ridurre l’abbagliamento causato da forti fonti di luce per fornire una visione più nitida del bordo del buco nero e mappare le linee del campo magnetico associato.

La professoressa Mariafelicia De Laurentis, vice scienziata del progetto EHT, ha sottolineato l'importanza di queste immagini polarimetriche, affermando che hanno rivelato una struttura magnetica straordinariamente dettagliata e organizzata attorno a Sagittarius A*. Queste informazioni sulla geometria del campo magnetico sono cruciali per la nostra comprensione dei buchi neri e delle loro interazioni con l’ambiente.

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Un fenomeno comune?

Lo mostra un confronto tra le immagini dei buchi neri Sagittarius A* e M87* strutture magnetiche simili, suggerendo che campi magnetici forti e organizzati potrebbero essere comuni tra i buchi neri. Questi campi magnetici svolgono un ruolo essenziale nei processi di accrescimento della materia e nella formazione di getti energetici osservati attorno ai buchi neri attivi.

Sagittario Un buco nero
Le strutture magnetiche attorno a M87* e Sagittarius A* sono notevolmente simili nonostante la differenza di dimensioni. Crediti: Collaborazione EHT

Sebbene Sagittarius A* sia relativamente silenzioso rispetto ad altri buchi neri, la scoperta di complesse strutture magnetiche attorno ad esso apre nuove intuizioni sui meccanismi sottostanti che governano tutti i buchi neri. Queste osservazioni forniscono anche un’opportunità unica per testare le teorie della gravità e della magnetoidrodinamica in condizioni estreme vicino ai buchi neri.

Questa nuova immagine di Sagittarius A* segna quindi un progresso significativo nella nostra comprensione dei buchi neri e del loro ruolo nell’universo. Dimostra anche gli impressionanti progressi compiuti dalla tecnologia e dalla collaborazione scientifica internazionale. Queste osservazioni aprono la strada a nuove entusiasmanti scoperte e a una migliore comprensione dei fenomeni più estremi dell’universo.

Quest'opera è stata oggetto di uno studio pubblicato in Le lettere del diario astrofisico.





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