Quando gli esseri umani hanno iniziato a indossare vestiti?


La storia dell'umanità è intrecciata con numerosi sviluppi, dalla padronanza del fuoco all'invenzione della ruota. Tra questi progressi, uno dei più personali e tuttavia meno documentati rimane l’adozione dell’abbigliamento. Questa innovazione apparentemente semplice segna tuttavia un passo fondamentale nella nostra evoluzione. Ma mentre gli strumenti in pietra e le strutture antiche raccontano la loro storia attraverso i secoli, l’abbigliamento ha lasciato pochissime tracce dirette. Per svelare il filo di questo enigma, i ricercatori si sono rivolti a un piccolo parassita ben noto ai nostri figli.

Dalla caduta degli alberi al bisogno di copertura

L'evoluzione di primi esseri umani dai loro antenati scimmieschi è segnato da diverse tappe fondamentali dell’evoluzione che hanno plasmato la nostra specie e il suo modo di vivere. Uno di questi cambiamenti significativi è stato il transizione dalla vita sugli alberi a un’esistenza prevalentemente terrestre. Questa transizione ha portato all’adozione del bipedismo, la capacità di stare in piedi e camminare su due gambe. Questo adattamento avrà fornito numerosi vantaggi, come la capacità di percorrere lunghe distanze in modo più efficiente, avere le mani libere per utilizzare strumenti e migliorare la visione a lunga distanza stando in piedi.

Accanto a questi cambiamenti, un altro cambiamento importante è stato il perdita graduale del pelo corporeo che copriva gli antenati scimmieschi degli umani. Questa perdita di pelliccia è considerata una risposta adattiva a nuovi ambienti e stili di vita. La riduzione della pelliccia corporea probabilmente aiutava a regolare la temperatura corporea durante la caccia o la raccolta del cibo sotto il sole cocente, favorendo la dissipazione del calore attraverso la sudorazione. Tuttavia, questo ha creato anche gli esseri umani più vulnerabili alle condizioni ambientali avverse, come il freddo e le radiazioni UV.

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Di fronte a questa nuova vulnerabilità, i primi esseri umani dovettero sviluppare strategie per proteggersi dagli elementi. Una delle innovazioni più critiche in questo senso è stata la creazione delle prime forme di abbigliamento. Questa innovazione rappresenta un’importante pietra miliare culturale, poiché riflette non solo un adattamento fisico alle nuove sfide ambientali, ma anche un’evoluzione comportamentale e tecnologica.

Neanderthal Neanderthal incollano i vestiti
Crediti: Denis-Art/iStock

I pidocchi hanno cose da dirci

La questione di quando sia apparsa esattamente questa innovazione, tuttavia, rimane difficile. Materiali organici utilizzati nei primi indumenti infatti si decompongono rapidamente e non sopravvivono nella documentazione archeologica tanto quanto gli strumenti di pietra o le ossa.

Per rispondere a questa domanda, i ricercatori hanno poi dovuto dimostrare ingegnosità, ricorrendo a indizi indiretti. Uno dei modi più sorprendenti di affrontare questa domanda è stato lo studio dei pidocchi. In effetti, questi parassiti si sono rivelati indicatori preziosi per comprendere i nostri sviluppi.

David Reed, biologo dell'Università della Florida, ha recentemente esaminato i cambiamenti nella storia evolutiva dei pidocchi in relazione alla caduta dei capelli negli esseri umani e al loro successivo uso di indumenti. Altamente specializzati, i pidocchi non sopravvivrebbero in un ambiente diverso da quello a cui sono adattati. Pertanto, l'evoluzione dei pidocchi capaci di vivere negli indumenti indica un adattamento a una nuova nicchia ecologica creata dall'uso di indumenti da parte dell'uomo.

vestiti per i pidocchi
Crediti: Narong Sutinkham/iStock

Uso regolare di indumenti 170.000 anni fa?

Analizzando il DNA dei pidocchi, i ricercatori hanno stimato che si è verificata la divergenza tra pidocchi del corpo e pidocchi circa 3 milioni di annimentre gli studi genetici suggeriscono che gli esseri umani hanno perso la pelliccia secoli fa circa 1,2 milioni di anni. Questo periodo di tempo rappresenta una stima di quando gli antenati umani potrebbero aver iniziato a perdere la pelliccia.

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Un altro passo fondamentale in questa indagine è stata l'identificazione di un tipo di pidocchio specifico dell'abbigliamento, suggerendo che gli esseri umani moderni abbiano iniziato a indossare abiti regolarmente già prima circa 170.000 anni. Questo periodo coincide con un'era glaciale, il che significa una maggiore necessità di protezione dal freddo.

Tuttavia, prove archeologiche, come segni di taglio su ossa di animali, suggerire che gli ominidi usassero pelli di animali per vestirsi o ripararsi circa 300.000 anni. Questa osservazione, proveniente dall'analisi di siti in Germania, indica un precedente utilizzo delle pelli per proteggersi dal freddo. Ian Gilligan, dell'Università di Sydney, osserva che lo studio dei pidocchi non fa altro che rivelare quando i vestiti venivano indossati regolarmentesuggerendo così la possibilità di indossare indumenti in modo intermittente nel nostro lontano passato.





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