“Quando hai un pacchetto facile come quello…”, contro i Pumas, i Blues hanno potuto contare su una mischia dominante



A William Servat piace parlare della mischia come di una sinfonia. Dal limite del campo di Mendoza, il co-allenatore della conquista dei Blues deve aver apprezzato la partitura quasi regale della sua orchestra con sedici gambe e altrettante spalle, che sabato sera ha letteralmente punito il suo omologo argentino. Dal primo incontro fronte a fronte (15°) fino all’ultimo (80° + 1) che ha permesso ai Blues di vincere una finale con un braccio rotto e Baptiste Couilloud di respingere la palla in tribuna, la mischia francese ha continuato ad avanzare. “Questo è il primo motivo per cui vinciamo stasera (sabato sera), ha sottolineato il capitano e mediano di mischia Baptiste Serin al microfono di Canal+. Quando hai un branco facile come questo, conquistando nel corpo a corpo, è facile perdere velocità. » Nella mischia ci sono questi due rigori vinti (15°, 34°) e questo vantaggio concesso da Mr. Busby di cui gli azzurri hanno saputo approfittare (74°), ma soprattutto questa impressione di una macchina che avanza di qualche metro quasi sistematicamente (39, 42, 46, 58). Bisognava vedere l’entusiasmo degli argentini nel prendere la palla nelle proprie presentazioni per rendersi conto della portata del sacrilegio in una nazione così attaccata all’esercizio.



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