Rilevazione delle prime galassie nell'Universo da parte del telescopio James Webb


Per la prima volta, gli astronomi che utilizzano il James Webb Space Telescope (JWST) potrebbero aver rilevato alcune delle prime galassie nell’universo in formazione. Uno studio riporta il rilevamento di quelle che sembrano essere tre galassie nascenti che emergono da una nube primordiale di gas idrogeno ed elio, solo da 400 a 600 milioni di anni dopo il Big Bang.

E c'era luce

Il cosmo, come lo conosciamo oggi, non è sempre stato così chiaro e trasparente. Circa 13,8 miliardi di anni fa era infatti pieno di gas denso e scuro. Questo periodo, che seguì immediatamente l' Big Bangviene spesso chiamato l’età oscura cosmica. Durante questo periodo, l'universo fu immerso nell'oscurità più totale, poiché le prime stelle non avevano ancora cominciato a brillare. Era composto principalmente da idrogeno ed elio, gli elementi più semplici e abbondanti formatisi durante il Big Bang.

Circa 400 milioni di anni dopo il Big Bang, un nuovo periodo cruciale, chiamatoera della reionizzazione, iniziato. Le prime stelle e galassie cominciarono a formarsi e a brillare. Emettendo fotoni ad alta energia, iniziarono poi a ionizzare il gas circostante, cioè a strappare gli elettroni agli atomi di idrogeno ed elio. Questo processo di reionizzazione ha gradualmente trasformato il gas da uno stato neutro e opaco a uno stato ionizzato e trasparente.

Comprendere questo periodo di reionizzazione è cruciale per gli astronomi, perché segna la transizione dall'universo primordiale, oscuro e denso, all'universo strutturato e trasparente che osserviamo oggida qui l'interesse di questa nuova scoperta.

galassie euclidi
La galassia spirale NGC 6744 osservata dal telescopio Euclide. Crediti: ESA/Euclid/Euclid Consortium/NASA

Le prime galassie nell'universo

Gli astronomi hanno recentemente osservato tre galassie nascenti che emergono da una nube primordiale di idrogeno ed elio gassoso. Queste galassie si sono formate solo Da 400 a 600 milioni di anni fa dopo il Big Bang. Dobbiamo questa osservazione alle eccezionali capacità del telescopio James Webb. Dotato di strumenti ultrasensibili, quest'ultimo è in grado di rilevare deboli segnali luminosi provenienti dagli albori dell'universo.

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Per analizzare queste galassie, gli astronomi hanno studiato gli spettri luminosi, cioè i diversi colori della luce che emettono. Hanno poi scoperto che la luce di tre di loro era assorbito da grandi quantità di idrogeno neutro. Questo assorbimento indica che queste galassie utilizzavano questo gas per formare nuove stelle. In altre parole, queste galassie stavano trasformando il gas circostante in stelle, un processo cruciale nell’evoluzione dell’universo.

La scoperta di queste prime galassie da parte del telescopio James Webb, riportata in Scienza, rappresenta quindi un grande progresso per l'astronomia, perché apre una finestra unica sugli inizi dell'universo e ci aiuta a capire come si è evoluto il nostro cosmo. Osservando queste prime galassie, gli scienziati possono studiare come le prime stelle e galassie abbiano contribuito a ionizzare il gas circostante. Questo ci aiuta a capire come l’universo è diventato trasparente, permettendo alla luce di viaggiare liberamente attraverso lo spazio.

Le prossime osservazioni del JWST confermeranno queste scoperte e approfondiranno la nostra comprensione dell’universo primordiale.





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