Ritorno ai 100 metri per Thompson-Herah e Richarson, Samba-Mayela e Bednarek per continuare il loro slancio a Eugene



Elaine Thompson-Herah e Sha'Carri Richardson attesi nei 100 metri femminili

Vedremo finalmente Elaine Thompson-Herah all'opera nel 2024. La quattro volte campionessa olimpica (100 e 200 m nel 2016 e 2021) è quindi attesa a Eugene, a un mese dalle selezioni giamaicane e a due dalle Olimpiadi, e dopo un anno 2023 sconvolto dagli infortuni. Ma lei ha sempre risposto durante gli anni olimpici… Stessa domanda sullo stato di forma della campionessa del mondo 2023 dei 100 metri, la statunitense Sha'Carri Richardson, poco convincente nelle sue prime uscite sui 200 metri (22''99 e 23'' 11), e che questo sabato inizia la sua stagione in rettilineo. Il campione del mondo indoor dei 60 metri Julien Alfred, Marie-Josée Ta Lou-Smith, Twanisha Terry e Dina Asher-Smith completano lo splendido poster di questi 100 metri.

Cyréna Samba-Mayela verso un nuovo record nei 100 ostacoli?

Dopo aver migliorato per ben due volte nelle ultime settimane il vecchio record francese (12''55 a Xiamen (Cina) poi 12''52 a Clermont in Florida), il vicecampione del mondo dei 60 ostacoli e attuale decimo miglior giocatore al mondo nei 100 ostacoli può ancora sperare di fare meglio in Oregon, in una gara fuori programma della Diamond League ma molto dura. La francese sarà così spinta all'Hayward Field da avversità molto forti, guidate dalla campionessa olimpica portoricana Jasmine Camacho-Quinn o dalle americane Alaysha Johnson e Nia Ali. Cyréna Samba-Mayela ha corso addirittura in 12'44 a metà maggio a Clermont, ma purtroppo con troppo vento (+3,2 m/s).

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Kenny Bednarek si conferma nei 200 metri maschili

Nonostante i ritiri di Letsile Tebogo ed Erriyon Knighton, questi 200 metri si presentano alla grande con la presenza dei due migliori interpreti mondiali dell'anno, gli americani Kenny Bednarek (19''67) e Courtney Lindsey (19''71). Compagni di allenamento sotto Dennis Mitchell, vorranno consolidare la loro forma attuale per rassicurarsi prima di tornare in Oregon tra un mese per le selezioni statunitensi, dove troveranno Noah Lyles, Christian Coleman, Erriyon Knighton e forse Fred Kerley, tutti in lotta per uno dei tre biglietti olimpici. Sabato sera vedremo anche il liberiano Joseph Fahnbulleh, con un finale spesso sorprendente, ma anche il dominicano Alexander Ogando.



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