Rozner infuocato e in testa all’Open d’Italia



Raramente ci sono mezze misure con Antoine Rozner. Dall’inizio della stagione del DP World Tour, è quasi sempre nella Top 10 (2 volte) o nella Top 20 (tre volte) quando riesce a fare dei tagli, solo che ne ha sbagliati diversi (quattro di cui tre) nell’ultimo mese). Questo lato “tutto o niente” si è manifestato nuovamente questo sabato nel terzo turno dell’Open d’Italia. Abbastanza neutrale fino ad allora (-1 dopo due turni), il francese ha fatto esplodere il percorso partendo molto presto (-9 senza errori e con un’aquila a 15) per ottenere la migliore carta della settimana e posizionarsi come co-leader.

Già tre volte vincitore del DP World Tour e proiettato in caso di successo al 21° posto nella Race to Dubai, Antoine Rozner (31 anni) ha apprezzato:  » È incredibile. È uno di quei giorni in cui dici a te stesso che non hai niente da perdere, questo è quello che mi sono detto stamattina (SABATO). Sono davvero orgoglioso di come ho gestito la giornata. La vera differenza è arrivata dal putting. Ho anche avuto parecchio successo in alcuni break, in particolare sull’eagle of 15, è il golf. Sono davvero felice di come mi sono sentita oggi, soprattutto perché amo l’Italia e ho dei bellissimi ricordi qui. Non voglio proiettarmi troppo verso domenica, spero solo di mantenere lo stesso atteggiamento. »

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Alla ricerca del successo nel DP World Tour dall’Afrasia Bank Mauritius Open, disputato a Grand Baie alla fine del 2022, Antoine Rozner non ha ancora la minima falange sul trofeo dato che la concorrenza è fitta. Al suo fianco il tedesco Marcel Siem, il danese Sebastian Friedrichsen e l’indiano Shubhankar Sharma (-10) mentre in quattro tiri stanno 26 giocatori. Adrien Saddier (9°, -7) e Ugo Coussaud (15°, -6) sono tra questi mentre Julien Guerrier (27°, -5) non è molto lontano. Se anche Tom Vaillant segue da vicino (36esimo, -4), Grégory Havret ha perso un po’ questo sabato (59esimo, al par) dopo un 74 emerso durante un delicato ritorno (cinque spauracchi e un birdie nelle ultime nove buche). Durante la fase finale, la qualità del grande gioco sarà fondamentale su un campo che non perdona il minimo errore strategico. La battaglia si preannuncia intensa e ricca di protagonisti.



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