Scottie Scheffler solo al comando, Matthieu Pavon nella top 20



Dopo due giorni di battaglia con il vento e il percorso, ci aspettavamo condizioni più facili per il punteggio, ma i dignitari dell'Augusta National hanno deciso di continuare a scuotere il talento dei 59 sopravvissuti. Se le raffiche si sono relativamente calmate rispetto a venerdì, i green hanno continuato a seccarsi e le posizioni delle bandiere hanno continuato a peggiorare. Il che potrebbe rivelarsi formidabile quasi quanto la tempesta di venerdì.

In queste condizioni, è in definitiva normale trovare solo due carte sotto 70 questo sabato (rispetto a una del giorno prima), in un giorno in movimento che ha fatto muovere i giocatori. Ma in rialzo, come testimonia una media di 74,3. Lo spettacolo c'è stato comunque, con l'apoteosi al sole al tramonto, il colpo di ferro “zoppo” di Bryson DeChambeau per birdie a 18.

Attesissimo, guardato come ogni giocatore della LIV in fiamme, il co-leader del giorno prima ha avuto un sabato complicato, risparmiando così un miracoloso 75 per preservare tutte le sue possibilità di prima maglia verde (5°, -3). Per quanto riguarda Max Homa, anche lui è stato sconfitto da un percorso spietato (73, -5, 3°), ma rimane credibile al 100% in vista del primo titolo del Grande Slam.

Scheffler, ovviamente

Dei tre leader americani dopo due giri, alla fine, senza sorprese, è stato Scottie Scheffler a fare il migliore. Il numero uno del mondo ha colpito per primo i suoi inseguitori, restituendo il suo approccio da 1, esattamente come aveva fatto domenica in occasione della sua vittoria nel 2022. Dopo un altro birdie a 3, il texano ha vissuto il suo primo torneo da tossicodipendente, volando sul green 10 per il suo primo doppio spauracchio… da 370 buche in gara. Poi, sbalordito, ha concesso un nuovo punto alla buca successiva.

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Due bellissimi schiaffi inflitti dal layout georgiano, pensato per portare gli attacchi incerti il ​​più lontano possibile dai green. Ma l'attuale miglior giocatore del mondo, due volte vincitore quest'anno del PGA Tour, ha un'altra arma oltre al miglior colpo di palla del pianeta: questa risorsa si chiama «capacità di rimbalzo», ovvero la capacità di reagire dopo un punto perso. Esiste addirittura una statistica per misurare questa forza nel PGA Tour, ovviamente dominato da Scheffler…

Dopo un par di 12 per fermare l'emorragia, è stato con il pugno chiuso che l'americano ha sferrato un gigantesco putt sul green del 13. Quest'aquila maiuscola lo ha poi rimesso completamente in gioco, prima di concludere l'opera con un ultimo punto conquistato. , alle 18, su un attacco all'albero reale (71). Il suo -7 totale lo pone infine come unico leader all'alba dell'ultimo giro, un colpo di vantaggio su Collin Morikawa che non avevamo visto arrivare (69), due lunghezze davanti a Max Homa e tre punti davanti allo straordinario il debuttante Ludvig Aberg (70) che, va ricordato, questa settimana giocherà il suo primo Major.

3

Se Scottie Scheffler vincesse domenica, diventerebbe il terzo giocatore nella storia a vincere il doppio Players Championship – Masters, dopo Jack Nicklaus e Tiger Woods.

Scheffler, che sarà associato al connazionale Morikawa nell'ultima partita di domenica: “ Sono orgoglioso di me stesso, ho lottato bene su un percorso estremamente difficile. I green erano molto solidi, molto veloci. Quindi mi aspetto che accada la stessa cosa domani. Conosco e amo questa posizione di leadership dopo tre round, che ho vissuto qui nel 2022”.

Se nessun leader è al sicuro da una catastrofe finale all’Amen Corner (lo abbiamo visto nel 2017 con Jordan Spieth, o due anni dopo con Francesco Molinari), questo futuro padre non ha fatto di questo l’ostacolo più grande davanti a sé, per impedirgli di dal vincere un secondo Master in tre anni. “ Sì Meredith (sua moglie) dovrebbe partorire domenica, ovviamente lascerò subito il posto per raggiungerla, Scheffler ha detto.. Tutto è pianificato in modo che qualcuno possa venire ad avvisarmi sul percorso, se necessario. » E un po' per scherzo e un po' sul serio, per completare la possibile prospettiva di un lieto evento durante il quarto turno: « Se ha intenzione di avvisarmi? Ha davvero un interesse! (ride) « 

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Pavon in corsa per la top 10

Quanto a Matthieu Pavon, continua saggiamente a tenersi fuori dai guai. Nonostante qualche problema con il controllo della velocità nel putting (3 putt a 7, come il giorno prima), poi una palla in acqua a 11 (la sua prima penalità della settimana), il 25esimo al mondo non ha ancora vissuto esperienze peggiori di un bogey su Via Washington.

Meglio ancora, sa cogliere le opportunità e restare paziente, per trasformare un'altra giornata di lotta in un 74 complessivamente corretto. O almeno non squalificandolo per il suo gol del sottopar totale dopo quattro turni. Con due magnifici colpi di ferro nelle ultime due buche, Pavon perde sicuramente otto posizioni (16°), ma resta a quattro colpi dalla top 5, con gli occhi puntati sul miglior piazzamento di un golfista francese ad Augusta…

13

La migliore prestazione di un giocatore francese al Masters è di Thomas Levet, con un 13° posto nel 2005



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