Segnale extraterrestre da Marte finalmente decodificato


Un segnale extraterrestre ci è arrivato da Marte qualche mese fa. I ricercatori lo hanno appena decifrato.

Decifrare un segnale extraterrestre

C'è poco più di un anno, all'umanità era stata lanciata una sfida affascinante e innovativa: decifrare un messaggio in codice inviato dallo spazio. Questo progetto, intitolato “A Sign In Space”, è stato avviato da Daniela de Paulis, artista residente presso l'Istituto SETI. L'obiettivo era quello simulare la ricezione di un segnale extraterrestre al fine di offrire alla comunità globale un'opportunità unica di collaborare ad una ricerca scientifica e artistica.

Il segnale è stato trasmesso dall'ExoMars Trace Gas Orbiter (TGO) dell'Agenzia spaziale europea il 24 maggio. È stato catturato sedici minuti dopo da diversi osservatori, tra cui l'Allen Telescope Array del SETI Institute, il Robert C. Byrd Green Bank Telescope e l'Osservatorio della Stazione Radio Astronomica di Medicina. Più di 4.000 persone in tutto il mondo si sono quindi imbarcate nello sforzo di decodificare questo misterioso messaggio. Il 7 giugno, una coppia padre-figlia, John e Sarah, è finalmente riuscita a trascrivere questo messaggio.

Cinque aminoacidi

I due hanno prima esaminato il messaggio crittografato ritenendo che potesse essere collegato a un modello computazionale chiamato automa cellulare e più in particolare al famoso “Game of Life” di Conway. In questo modello, i pixel possono essere “vivi” o “morti” ed evolversi secondo regole specifiche, il che consente la creazione di scenari complessi partendo da semplici regole di base.

Utilizzando il motore di gioco Unity, John e Sarah hanno sottoposto il messaggio a 6.625 trasformazioni per convertire il binario apparentemente casuale in qualcosa di comprensibile. Il loro duro lavoro ha rivelato ciò che il messaggio rappresentava un'immagine di cinque aminoacidi cruciale per la vita. Queste molecole, fondamentali per la biologia, erano illustrate da blocchi di diverso numero di pixel: uno per l'idrogeno, sei per il carbonio, sette per l'azoto e otto per l'ossigeno.

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messaggio extraterrestre
Il messaggio decodificato che mostra gli aminoacidi. Crediti: Un segno nello spazio

Perché questo messaggio?

Tuttavia, la risoluzione del messaggio è stata solo il primo passo del progetto. Daniela de Paulis aveva infatti concepito questa esperienza non solo come una sfida intellettuale, ma anche come una riflessione su ciò che l'umanità potrebbe un giorno sperimentare ricevendo un reale segnale extraterrestre. Dopo la comprensione iniziale del messaggio, il passo successivo è interpretarne il significato. Perché sono stati scelti questi cinque aminoacidi? Cosa simboleggiano? Quale messaggio più profondo potrebbero trasmettere?

Per promuovere questa esplorazione, De Paulis invita la comunità globale a unirsi al Server Discordia utilizzato per il progetto. Dal lancio di “A Sign In Space” sono stati scambiati più di 54.000 messaggi, discutendo varie interpretazioni e ipotesi sul segnale. La piattaforma continua a ospitare discussioni vivaci e incoraggia un numero maggiore di partecipanti a contribuire con le loro prospettive uniche.

L’aspetto collaborativo di questo progetto evidenzia l’importanza della diversità di pensiero e di competenze quando si tratta di risolvere misteri complessi. Imitando la potenziale ricezione di un segnale extraterrestre, “A Sign In Space” non solo mette alla prova le nostre capacità tecniche e analitiche, ma anche la nostra capacità di collaborare come società globale di fronte all’ignoto.





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