Serie Euro 84 (17/12): Hidalgo interroga Sei



Sotto un caldo soffocante, un migliaio di tifosi assistono all’allenamento mattutino dei Blues a Saint-Cannat. Con il suo volto giovanile, il più giovane Daniel Bravo (21 anni) è il beniamino dei giovani cacciatori di autografi.

A mezzogiorno, all’ombra degli alberi trecentenari del Moulin de Vernègues, davanti alla stampa, Michel Hidalgo mette in guardia da ogni eccesso di fiducia, invitando a non sottovalutare il Portogallo, che la Francia ha ampiamente dominato (3-0 ) in un’amichevole sedici mesi prima. Come prima della partita contro il Belgio (5-0), il tecnico rifiuta di rivelare la sua formazione, concedendosi un’ulteriore notte di riflessione. Fiducioso per il ritorno in difesa di Yvon Le Roux, che si è allenato in gruppo senza avvertire particolari dolori, si interroga sulla linea d’attacco più adatta a penetrare la migliore difesa del 1° turno (un solo gol subito contro la Spagna, 1-1) ).

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La Francia si prepara a giocare la sua quarta semifinale di una grande competizione, dopo aver perso le tre precedenti, ai Mondiali del 1958 (2-5 contro il Brasile) e del 1982 (3-3 ap, 4 tab a 5 contro la Germania Ovest). e agli Europei del 1960 (4-5 contro la Jugoslavia).

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Per accompagnare Bernard Lacombe, Didier Six tiene la corda ma Hidalgo teme l’accoglienza riservata dal Vélodrome al suo numero 13. Il 1° giugno, l’ex attaccante dell’OM, ​​che partecipò alla caduta del club in D2 nel 1980 , è stato fischiato dal pubblico del Marsiglia quando è entrato in campo contro la Scozia (2-0). “ Sta a me mostrare carattere”mostra l’ala 29enne con la pelle spessa, tornata dal nulla.

Lui stesso concorda sul fatto che la sua presenza nella lista dei 20 per l’Euro lo fosse “il risultato di una scommessa folle”quello di lasciare lo Stoccarda in Bundesliga per il Mulhouse (2 pareggi) nell’estate del 1983. All’epoca si dava lo 0,5% di possibilità di entrare nell’Euro ma si è messo a dimostrare che non era  » non finito « . Brilla nella Coupe de France, portando il suo club ai quarti di finale, dopo aver segnato sei gol, in particolare contro il PSG, doppio detentore del titolo (1-0, 32esimo) e poi contro il Bordeaux, i suoi tre gol annientano il futuro campione di Francia ( 1-0, 2-2, 8°).



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