SpaceX potrebbe salvare la missione di ritorno dei campioni su Marte della NASA


Immagina una situazione in cui hai lasciato oggetti di valore nella tua auto solo per renderti conto che il veicolo è a una vertiginosa distanza di 225 milioni di chilometri dalla Terra. Questa è la delicata situazione che la NASA sta attualmente affrontando mentre tenta di rimpatriare i campioni marziani raccolti da Perseverance. Questo incredibile progetto si trova ora ad affrontare notevoli sfide finanziarie e logistiche. In questo contesto, tutte le idee sono benvenute. E se SpaceX potesse salvare la missione?

Ripensare la missione

La missione Mars Sample Return (MSR) ha un obiettivo ambizioso: riportare sulla Terra campioni di rocce e polvere da Marte. Il rover Perseverance, attualmente in azione nel cratere Jezero, è il primo passo di questa storica missione. Tuttavia, ritardi e superamento dei costi ha ostacolato l’avanzamento del progetto, lasciando dubbi sulla sua fattibilità finanziaria e temporale.

Di fronte alle difficoltà incontrate dal programma Mars Sample Return (MSR), la NASA sta ora adottando un approccio innovativo per superare gli ostacoli e continuare la sua missione. Invece di perseverare con i metodi tradizionali, l’agenzia spaziale americana sta infatti esplorando alternative coraggiose rivolgendosi al settore privato per trovare idee innovative e soluzioni economicamente vantaggiose.

L’obiettivo è chiaro: rilanciare la MSR su un percorso più promettente ed efficiente. Per fare ciò, la NASA sta seriamente valutando la possibilità di collaborare con aziende private per sfruttare le loro competenze e risorse tecnologiche. In questa prospettiva, il Astronave Di SpaceX emerge come a opzione particolarmente attraente.

Perseverance campiona Marte Spacex
Uno dei campioni lasciati a terra da Perseverance. Crediti: NASA

SpaceX: più semplice, più economico

Integrando la Starship come parte della MSR, alcuni scienziati della NASA sperano non solo ridurre i costi della missione, ma anche accelerare il programma. Le capacità di trasporto pianificate dell'astronave sono davvero così grandi che sarebbe possibile semplicemente far rotolare Perseverance all'interno e tornare sulla Terra. Da parte sua, Elon Musk lo ha fatto dichiarato il che il suo veicolo potrebbe potenzialmente riportare materiale marziano sulla Terra da qui circa cinque anni.

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Questa collaborazione tra NASA e SpaceX non sarebbe la prima. Ricordiamo che la compagnia di Elon Musk sta già inviando persone sulla ISS. L'agenzia americana conta anche sulla Starship per depositare i suoi prossimi astronauti sulla Luna nell'ambito del programma Artemis.

astronave SpaceX MARS MUSK
Illustrazione di un'astronave in orbita marziana/ Crediti: SpaceX

Il gioco ne varrebbe la pena. Una volta riportati sulla Terra, questi campioni potrebbero infatti rivelare informazioni preziose. In primo luogo, gli scienziati potrebbero studiare il processi geologici che hanno modellato la superficie marziana, dalle eruzioni vulcaniche agli impatti di asteroidi. Questi dati permetterebbero di comprendere meglio le dinamiche interne del pianeta e la sua evoluzione nel tempo.

Inoltre, i campioni potrebbero contenere indizi sull’antica presenza di oceani, laghi e fiumi sulla superficie marziana, nonché sui processi idrologici che hanno modellato il paesaggio marziano. Questa comprensione approfondita di Idrologia marziana potrebbe fornire preziose informazioni sul potenziale abitabile del pianeta nel passato.

Infine, una delle questioni più affascinanti è quella della possibilità di vita extraterrestre su Marte. Sebbene i campioni stessi non contengano prove dirette di vita, potrebbero rivelare tracce di molecole organiche, microfossili o altri segni rivelatori della passata presenza di vita.





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