Strutture inaspettate scoperte sopra la Grande Macchia Rossa di Giove


Giove, l’affascinante gigante gassoso del nostro sistema solare, continua a svelarci i suoi segreti. Considerato a lungo un pianeta con un’atmosfera superiore relativamente pacifica, oggi si rivela teatro di attività intriganti e dinamiche. Grazie alle recenti osservazioni del James Webb Space Telescope (JWST), gli astronomi hanno scoperto strutture complesse e fenomeni inaspettati sopra questo mitico pianeta.

Strani schemi nell’atmosfera di Giove

L’atmosfera superiore di Giove è stata a lungo in gran parte trascurata dalla ricerca, anche se contiene una varietà e una ricchezza insospettate. Contrariamente alle previsioni precedenti, che la descrivevano come uniforme e insignificante al di là delle aurore polari, recenti osservazioni hanno infatti rivelato fenomeni sorprendenti. Una delle scoperte più significative è stata fatta sopra il famoso Grande Macchia Rossauna tempesta gigantesca che supera le dimensioni della Terra.

Più precisamente, immagini catturate dal telescopio Giacomo Webb rivelato diverse settimane fa archi oscuri e punti luminosi, visibile principalmente nell’infrarosso, sopra questa mega tempesta gioviana. Queste strutture non sono semplicemente dovute alla luce solare, ma hanno origine negli strati profondi e turbolenti dell’atmosfera di Giove.

Gli scienziati suggeriscono che questi modelli potrebbero derivare dall’attività delle onde atmosferiche sul pianeta, un fenomeno osservato occasionalmente sulla Terra.

Henrik Melin, dell’Università di Leicester, spiega:

« Un modo per interrompere questa struttura è l’uso delle onde gravitazionali, simili alle onde che si infrangono su una spiaggia, creando increspature nella sabbia. Queste onde hanno origine nelle tumultuose profondità della bassa atmosfera, attorno alla Grande Macchia Rossa, e possono propagarsi verso l’alto, alterando così la struttura e le emissioni dell’alta atmosfera.« .

La Grande Macchia Rossa di Giove
Un’immagine a infrarossi di tutto Giove e una versione ingrandita della Grande Macchia Rossa. Crediti: ESA/Webb, NASA e CSA, team Jupiter ERS, J. Schmidt, H. Melin, M. Zamani (ESA/Webb)

Implicazioni e futuro della ricerca

Questa scoperta rivoluziona la nostra comprensione di Giove come sistema planetario dinamico. Le onde gravitazionali osservate, pur essendo presenti anche sulla Terra, qui si manifestano in modo molto più intenso e visibile, influenzando direttamente l’atmosfera superiore del pianeta.

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Questi risultati aprono quindi nuove strade di ricerca per comprendere non solo il dinamica atmosferica di Giovema anche per esplorare il interazioni tra gli strati profondi e superficiali della sua complessa composizione.

Più in generale, queste osservazioni rappresentano un significativo passo avanti nello studio dei pianeti giganti e delle loro atmosfere turbolente.

I prossimi passi includono l’analisi approfondita dei dati raccolti dal telescopio James Webb, nonché la preparazione per missioni future come JUICE dell’Agenzia spaziale europea. Questa missione esplorerà Giove e le sue lune ghiacciate, offrendo nuove opportunità per osservare e comprendere i complessi fenomeni atmosferici di questo misterioso pianeta.

I dettagli dello studio sono pubblicati in Astronomia della natura.





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