Sydney McLaughlin-Levrone, Rai Benjamin e Masai Russell segnano l’ultima giornata di prove



Sipario eccezionale per il Trials nel tardo pomeriggio di domenica a Eugene (Oregon), con il record mondiale dei 400 ostacoli innalzato a 50 »65 dal campione olimpico Sydney McLaughlin-Levrone, che lo ha battuto per la quinta volta, su cinque su questa pista a Hayward Field.

SML ha aperto un divario sconcertante sui suoi inseguitori, Anna Cockrell (52 »64) e Jasmine Jones (52 »77). Con il suo tempo sarebbe arrivata sesta nella finale dei 400 metri di queste Prove!

MPM per Masai Russell e Rai Benjamin

L’altra grande prestazione della serata è stata quella di Masai Russell (24), che ha vinto i 100 ostacoli in 12”25 (0,7 m/s). Questa è la migliore prestazione mondiale dell’anno e fa di lei la quarta corridore più veloce della storia sulla distanza. Il suo record personale precedente era di 12”36. Questa domenica Russell ha battuto Alaysha Johnson e Grace Stark, entrambe in 12”31. La MPM apparteneva prima di questa finale a Cyréna Samba-Mayela in 12 »31.

Segno di una densità pazzesca, i sei finalisti hanno corso in meno di 12”40, un risultato senza precedenti. Nia Ali, 4a in 12 »37, vicecampionessa olimpica di Rio nel 2016 e campionessa del mondo 2019, così come Kendra Harrison, 5a in 12 »39, vicecampionessa olimpica di Tokyo nel 2021, sono così private di un biglietto per le Olimpiadi di Parigi.

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Sempre nei 400 ostacoli, successo facile per il vicecampione olimpico Rai Benjamin in 46 »46, nuova miglior prestazione mondiale dell’anno, davanti a CJ Allen (47 »81) e Trevor Bassitt (47 »82). Il WPM è appartenuto finora alla campionessa del mondo 2022, la brasiliana Alison dos Santos, in 46”63, ottenuto a Oslo il 30 maggio. Benjamin firma la quinta volta nella storia della disciplina. Il suo primato è di 46”17, stabilito nella finale olimpica di Tokyo alle spalle del primato mondiale di Karsten Warholm (45”94).

Hobbs Kessler e Grant Fischer vedono il doppio

Gli 800 metri sono stati vinti da Bryce Hoppel con l’ottimo tempo di 1’42 »77, primato personale e 4a miglior prestazione mondiale dell’anno. Ha battuto Hobbs Kessler (1’43 »64, primato personale), già qualificato per Parigi nei 1.500 m (3°), e Brandon Miller (1’43 »97).

Sui 5.000 m, in un clima eccezionale, nell’ultimo giro, successo di Grant Fisher in 13’08 »85 davanti ad Abdihamid Nur (13’09 »01) e Parker Wolfe (13’10 »75). Fischer vinse anche i 10.000 metri.

Nikki Hiltz ha ridotto di quasi 4 secondi il suo record personale vincendo i 1.500 metri in 3’55 »33, davanti a Emily McKay (3’55 »90) ed Elle St.Pierre (3’55 »99).

Niente Olimpiadi per Christian Taylor e Sandi Morris

Nel salto triplo successo per Salif Mane con 17,28 m (-0,2 m/s) davanti a Russell Robinson (17,01 m) e Donald Scott (16,87 m). Christian Taylor, solo 10° con 16,32 m, non avrà un’ultima Olimpiade. A 34 anni, il due volte campione olimpico e quadruplo campione del mondo, vittima della rottura del tendine d’Achille nel 2021, non ha mai veramente riacquistato il livello pre-infortunio.

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Grande sorpresa nel salto con l’asta con il 4° posto per la vicecampionessa olimpica Sandi Morris (4,68 m). Non vedrà quindi Parigi, a differenza nell’ordine di classifica di Bridget Williams, della campionessa olimpica e due volte campionessa del mondo Katie Moon e infine Brynn King (4,73 m tutte e tre).

In vetta, successo di Shelby McEwen (2,30 m) davanti a Caleb Snowden (2,27 m) e Tyus Wilson (2,24 m). Anche con 2,27 m, JuVaughn Harrison si è dovuto accontentare del 4° posto per numero di tentativi ma aveva raggiunto i minimi olimpici (2,33 m), a differenza di Snowden e Wilson.

Nel martello, successo per Daniel Haugh (79,51 m) davanti a Rudy Winkler (78,89 m) e Justin Stafford (77,07 m).

Nel giavellotto, successo per Maggie Malone Hardin con 64,58 m davanti a Kara Winger (62,94 m) e Madison Wiltrout (61,17 m).



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