Tre nuove medaglie francesi, Ingebrigtsen e Mihambo senza patemi



La squadra francese ha concluso mercoledì gli Europei di Roma con tre nuove medaglie, portando il totale a 16, un ottimo record, ma ancora dietro al record di Zurigo nel 2014 (25).

Terzo nel 2022 a Monaco, Yann Schrub ha fatto meglio vincendo l'argento sui 10.000 m in 28'00''48, dietro allo svizzero Dominic Lobalu incoronato in 28'00''32. Completa il podio lo spagnolo Thierry Ndikumwenayo (28'00''96).

Tutto si è risolto fino all'ultimo giro e Schrub ha quasi vinto prima di cedere di poco negli ultimi metri. Impressionante per la sua calma e maestria, il campione europeo di sci di fondo 2023 conferma la sua capacità di essere presente durante i grandi eventi internazionali. Jimmy Gressier ha ottenuto il 5° posto in 28'01''42. Gli altri francesi in questa finale erano Simon Bédard, 9°, e Valentin Gondouin, 10°.

Ci sarà stata una sola medaglia nella staffetta francese durante questi Campionati Europei, ed è l'argento, grazie alle ragazze della 4×100. Secondi dietro la Gran Bretagna (41''91) di Dina Asher-Smith, Orlann Olière, Gémima Joseph, Hélène Parisot e Sarah Richard hanno corso in 42''15 e sono davanti all'Olanda (42''46) grazie a trasmissioni pulite e una svolta superba di Parisot. Questa è anche la sua seconda medaglia in questo incontro continentale, dopo bronzo nei 200 metri Martedì sera.

Prima sacra per Bourgoin

La prima medaglia francese della serata è arrivata dagli 800 m, dove Anaïs Bourgoin (27 anni) si è classificata al 3° posto negli 800 m in 1'59''30, dietro alla britannica Keely Hodgkinson (1'58''65), meno sovrana del previsto, e alla slovacca Gabriela Gajanova (1'58''79). L'altra francese presente in questa finale, Lena Kandissounon, è quarta in 1'59''81.

Ingebrigtsen e Mihambo senza preoccupazioni

Senza sorprese né suspense, il norvegese Jakob Ingebrigtsen ha vinto il suo terzo titolo europeo sui 1.500 metri, stabilendo il nuovo record del campionato (3'31''95). Il campione olimpico della distanza non si è mai preoccupato e ha battuto il belga Jochem Vermeulen (3'33''30) e l'italiano Pietro Arese (3'33''34). A lungo in corsa per il podio prima di cedere nel rettilineo finale, Azeddine Habz si è dovuto accontentare di un deludente 7° posto (3'33''70). L'altro francese in finale Romain Mornet ha concluso 11° (3'34''33).

La campionessa olimpica tedesca e due volte campionessa del mondo di lunghezza Malaika Mihambo ha colpito duramente atterrando a 7,22 m (-1,4 m/s) al suo secondo tentativo, nonostante un forte vento sfavorevole che spazzava la volta dello Stadio Olimpico. Miglior prestazione mondiale e ovviamente nuovo titolo europeo per Mihambo, davanti all'italiana Larissa Iapichino (6,94 m) e alla portoghese Agate de Sousa (6,91 m). Hilary Kpatcha si è classificata quinta in questa finale con 6,88 m (-0,7 m/s), un nuovo record personale, sinonimo anche di minimo olimpico. Una doppia soddisfazione.

26 medaglie per l'Italia

L'Italia ha sorvolato la 4×100 maschile, vinta in 37''82 sotto la guida di Marcell Jacobs e Filippo Tortu, regalando ai tifosi la 24esima medaglia, un record battuto, di cui undici ori. Gli italiani hanno preceduto l'Olanda (38''46) e la Germania (38''52). Qualificati per questa finale, i francesi della 4×100 si sono ritirati alla fine del pomeriggio “al fine di preservare gli atleti per il resto della stagione” secondo la Federazione, segnalando diverse preoccupazioni fisiche e psicologiche.

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Nella 4×400 femminile, successo logico per l'Olanda, dove Femke Bol ha preso il comando dell'ultima staffetta. Vittoria in 3'22''39 davanti a Irlanda (3'22''71, record nazionale) e Belgio (3'22''95). La Francia, che schierava Sounkamba Sylla, Louise Maraval, Alexe Deau e Amandine Brossier, ha ottenuto il quinto posto in 3'23''77, secondo tempo francese nella storia dietro al record nazionale stabilito nel 1994 in occasione del titolo europeo (3'22'') 34).

Nella 4×400 maschile successo per i belgi Tornados in 2'59''84 davanti a Italia (3'00''81) e Germania (3'00''82). La Francia, con Gilles Biron, Yann Spillmann, Muhammad Abdallah Kounta e Téo Andant ha ottenuto il 4° posto in 3'01''43, ottenendo molti meno successi rispetto ai Mondiali del 2023 dove la 4x400m aveva intascato l'argento, unica medaglia azzurra della competizione.

Nel giavellotto, il recente detentore del record francese di giavellotto (86,11 m) Teuraiterai Tupaia dovette arrendersi alla finale dopo un tiro singolo (82,98 m) a causa del dolore al gomito. “Ho sentito il nervo pizzicare e lanciare nel mignolo della manoha spiegato a France Télévisions. Con il mister non abbiamo preso rischi, l'obiettivo prioritario sono le Olimpiadi. Non sono riuscito ad esprimermi appieno ma ho comunque tirato fuori un buon scatto. » Tupaia si è classificata al 5° posto in questa finale, vinta dal ceco Jakub Vadlejch (88,65 m) davanti al tedesco Julian Weber (85,94 m) e al finlandese Oliver Helander (85,75 m).



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