Trio di testa a -7, Céline Boutier (-2) ai margini della top 20



Nel caldo intenso dell’Alta Savoia (27 gradi al massimo, percepiti ben al di sopra), Céline Boutier ha già il merito di non aver messo i piedi nel lussuoso tappeto alpino. Scoprendo il delicato ruolo di detentrice del titolo in un Major, soprattutto in patria, la parigina non ha certo fatto esplodere Évian come le tre capolista (la tailandese Patty Tavatanakit, la scozzese Gemma Dryburgh e la svedese Ingrid Lindblad, autrici da un 64 del mattino ), ma si è inserita bene nel gruppo degli inseguitori.

Nonostante un primo drive bloccato in un terreno accidentato molto più brutto di quanto sembri, il numero sei del mondo è riuscito prima a salvare un par mal preso con un tiro di ferro pieno, prima di trovare i bersagli a meno di cento metri dalle buche. Rilassandosi da uno swing all’altro, mai distratta da un pubblico completamente dietro la star nazionale, ha poi trovato un buon ritmo. Una serie di green colpiti (15 in tutto), premiati da un putt dalla lunga distanza all’11, poi due birdie finali che lo avvicinano alla vetta.

“Ovviamente sono un po’ deluso dal finale, ma ho scoperto di aver giocato in modo solido per tutta la partitalei dice. Alla fine è stata un po’ sfortunata, ma sono contento della giornata, mi sono lasciato molte possibilità di birdie. Il duro qui è punitivo quindi mi è costato un po’, ma spero che domani vada meglio (Venerdì). »

Altre francesi in difficoltà

Analizzata dopo tre tagli mancati di fila, Nelly Korda ha iniziato il suo penultimo major della stagione con lo stesso punteggio di Boutier. Più ritmato per l’americano, con soli nove par in totale. Degna del suo rango di numero 1 del mondo all’inizio (birdie 11, 12, 15), verrà poi intrappolata dalle viziose pendici dell’Evian (doppia a 16, poi due spauracchi al ritorno). Il trauma dei suoi due grandi fallimenti nel Grande Slam sembra tuttavia essere stato digerito, per una della Florida che è a soli cinque colpi dalla capolista.

Giovedì è stato generalmente complicato per le altre francesi, ad eccezione della dilettante Adelia Cernousek. Già sorprendente agli ultimi US Open, la wild card ventenne ha restituito una prima carta in 71 (53esimo), semplicemente rovinata a fine anno da un doppio spauracchio a 14, poi a 17.

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Altri due tiri e 91° posto per Perrine Delacour, nonostante un inizio incoraggiante (birdie a 10, il suo primo). Il suo ingresso al par sarà appesantito da un ritorno più caotico, iniziato da un doppio spauracchio difficile da digerire alla buca 1. Pauline Roussin-Bouchard chiude la classifica. Poco al ritmo quest’anno (nessuna top 10 al LET da marzo), l’ospite del Var ha iniziato male il suo campionato di Evian, con tre punti persi nelle prime tre buche. Due unità perse al 17° peseranno l’insieme (76°, 120°) e le sue ambizioni di taglio, alla vigilia di un venerdì che si preannuncia molto più umido di questo primo turno.

Da notare infine che l’inglese Jodi Ewart Shadoff, autrice di un asso il 16, lascerà Evian al volante di una Porsche Macan Turbo Electric del valore di 170.000 euro in palio su questo par 3, per ogni buca in uno riuscita.



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