Tual, Finot, Guillaume, Guillemot… Cosa ricordare della terza serata degli Europei



Non è stato a causa dell'acquazzone che in serata ha investito lo Stadio Olimpico di Roma, ma la squadra francese ha vissuto per un po' una doccia fredda. Mentre era emozionata dalla magia di due nuovi titoli, Alice Finot vinse l'oro nei 3000 m siepi (9'16''22), poco prima che Gabriel Tual la imitasse negli 800 m (1'44' '87), che si è divertita pochi minuti dopo con le inaspettate medaglie di bronzo di Ilionis Guillaume nel salto triplo (14,43 m all'ultimo tentativo) e di Agathe Guillemot nei 1500 m (4'5''69), apprende che una denuncia della Germania aveva stata ascoltata dalla Federazione Europea: Alice Finot è stata squalificata per supporto non regolamentare fuori pista, e la sua seconda classificata, la tedesca Gesa Felicitas Krause, è stata incoronata. Ovviamente la Francia ha fatto ricorso e Finot è stato reintegrato in classifica… Fino a quando la Germania ha presentato ricorso. Ma, poco dopo la mezzanotte, la decisione finale è caduta in favore della 33enne francese, che ha vinto il primo titolo della sua carriera.

La serata è stata segnata anche dalla vittoria della britannica Dina Asher-Smith (28 anni) sui 100 m in 10''99, davanti alla polacca Ewa Swoboda (11''02) e all'italiana Zaynab Dosso (11'' 03), la francese Gemima Joseph è arrivata sesta in 11''06, lo stesso tempo della sua semifinale dove era arrivata seconda dietro Asher-Smith, ora cinque volte campionessa europea.

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Chaussinand 5° e Bigot 9°

Nel lancio del martello, l'ungherese Bence Halasz pensava di potersi finalmente ricoprire d'oro grazie ad un 4° lancio a 80,49 m. Ma il polacco Wojciech Nowicki, campione olimpico in carica, ha approfittato del suo ultimo tentativo di sorpasso, atterrando con il martello a 80,95 m. In questa finale, il francese Yann Chaussinand si è classificato 5° (78,37 m al primo tentativo) e Quentin Bigot, ancora lontano dal suo miglior livello dopo l'operazione alla schiena, è scivolato al 9° posto (73,81 m).

In vetta, ha vinto l'ucraina Yaroslava Mahuchikh salendo a 2,01 m, davanti alla precoce Angelina Topic (18 anni), figlia di Dragutin, incoronato nel 1990, e all'altra ucraina Iryna Gerashchenko. La francese Nawal Meniker, che fino ad allora aveva superato tutte le sbarre al primo tentativo, si è dovuta accontentare del 5° posto dopo 3 fallimenti a 1,93 m.

Lunedì Pablo Matéo gareggerà nella finale dei 200 metri. Ha vinto la sua semifinale in 20''34, 2° tempo in semifinale, dietro al 20''14 dell'italiano Filippo Tortu. Eliminato invece per un centesimo (20''53) Ryan Zeze. Non ci saranno francesi nella finale dei 400 metri: né Amandine Brossier (51''78), che ha vinto la sua serie sabato, né gli uomini, esentati dalla serie (Téo Andant ha corso in 45''72, David Sombé in 45”36 e Gilles Biron in 45”91).

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